Quest'insalata di polpo è gustosa e facile da fare
Le proporzioni le deciderete voi...
Si tratta di:
lessare il polpo in acqua salata, ma aggiungendo una stecca di cannella per conferire un sapore "esotico" speciale.
Condire il polpo lessato e scolato con: cipollotto fresco affettato sottile, pomodori a dadini, peperoni rossi, gialli e verdi a striscioline sottili, coriandolo fresco tritato (chi non lo ama può mettere prezzemolo), succo di limone abbondante, olio di arachidi, sale e pepe o peperoncino.
Lasciare riposare in frigo per un paio d'ore...
Mi copro il capo di ceneri davanti alla mia amica Marcella che mi chiedeva se invece dell'anatra della ricetta più giù poteva usare il pollo. Le avevo risposto che secondo me con il pollo verrebbe una cosa sdolcinata. Poi, girando per Youtube, m'imbatto in questa ricetta filmata che per l'appunto presenta...pollo alla vaniglia e cocco, tradizionale dell'isola della Réunion...
E vabbè, ho peccato di sfiducia nelle risorse infinite delle cucine del mondo. Pazienza.
Marcella, eccoti il tuo pollo alla vaniglia (e cocco...)
Dunque:
Rosolare pollo in olio di semi.
Togliere pollo e fare "fondere" 2 cipolle e 4 carote.
Rimettere pollo e finire di rosolare e amalgamare il tutto.
Flambé con rum.
Aggiungere 1 cucchiaio da minestra di farina e 1 cucchiaio da minestra di zucchero di canna.
Aggiungere 4 pomodori e i semi di una stecca di vaniglia tagliata in due per lungo, più la stecca stessa.
Coprire a filo con acqua.
Salare e pepare e coprire.
Lasciare cuocere fino a quando il pollo non è ben cotto.
Togliere i due pezzi di stecca di vaniglia e il pollo.
Fare ridurre la salsa, passarla al mixer e aggiungere il latte di cocco prima di servire.
Coprire il pollo con la salsa e servire.
La cucina malagasy è una cucina piena di sapori esotici mescolati tra loro, e alcune ricette sembrano proprio ricette della nostra "nouvelle cuisine" attuale, anche se sono ancestrali.
Quest'anatra alla vaniglia ne è un esempio perfetto.
La traduco (e la modifico leggermente) dal sito: http://ikalapiso.free.fr dove si trova una serie di ricette dell'isola, i cui ingredienti purtroppo e per la maggior parte sono introvabili in Italia.
Premetto che non ho ancora provato questa ricetta ma che nella sua semplicità mi convince abbastanza...
Per 4/6 persone
1 bella anatra tagliata a pezzi piuttosto piccoli
2 bacche di vaniglia incise per lunghe e aperte
3 pomodori grossi e maturi tagliati a dadini
Sale
Olio di semi
Fare rosolare bene i pezzi di anatra in olio di semi in tegame.
Quando sono rosolati aggiungere i pomodori a dadini e la vaniglia e girare per 5 minuti nel grasso.
Salare, aggiungere acqua a coprire a filo, coprire la pentola e lasciare sobbollire fino a quando l'anatra non è perfettamente cotta e il sugo addensato.
Servire con riso basmati.
Da http://www.congonline.com traduco questa ricetta che è una delle più facili da realizzare dalle nostre parti. La ricetta originale prevede la carne di montone o pecora, ma per noi sarà più delicata con l'agnello...
-1 cosciotto d'agnello
-1/2 kg di riso
-2 cipolle, aglio, concentrato di pomodoro e prezzemolo
-Foglia d'alloro, chiodo di garofano, moscata, pepe e sale
-Peperone verde e curry
-Olio (di arachidi)
-Tagliare l'agnello a spezzatino
-condire la carne con sale, pepe e moscata
-Scaldare l'olio in una pentola
-Rosolarci la carne e aggiungere la cipolla e l'aglio
-Aggiungere il concentrato e il peperone
-Aggiungere una tazza d'acqua (deve coprire la carne)
-Aggiungere il prezzemolo, l'alloro e chiodo di garofano
-Lasciare cuocere a fuoco basso per due ore (magari l'agnello impiega meno di due ore...)
-Lavare il riso e scolarlo
-Quando la carne è ben cotta, levarla dalla pentola con un pò di salsa
-Aggiungere acqua nella salsa rimanente e versarci il riso
-Aggiungere una cucchiaiata di curry
-Lasciare cuocere a fuoco basso per mezz'ora
-Servire il riso tale quale con la carne.
Gli ingredienti della cucina africana sono spesso difficili da reperire dalle nostre parti, ma questo piatto maliano è semplicissimo e comporta ingredienti "nostrali", a parte il burro di noccioline che comunque si trova dappertutto.
Per 4 persone:
1 kg di agnello (spalla o cosciotto) spezzato
(per chi non ama l'agnello consiglio la vitella)
2 cipolle bianche medie trittate
2 spicchi di aglio sminuzzati
4 pomodori maturi a dadini
1 cucchiaio da minestra colmo di concentrato di pomodoro
4 belle carote a julienne
1/4 di cavolo verza a julienne
Brodo di carne q.b. per coprire il tutto
2 cucchiai da minestra radi di burro di noccioline
Sale e peperoncino
Fare rosolare la cipolla in tegame in olio di arachidi e tenerla da parte.
Nello stesso olio fare rosolare bene la carne.
Aggiungere la cipolla rosolata e tutte le altre verdure, il concentrato di pomodoro, il brodo a coprire il tutto, sale (attenzione: se il brodo è salato, regolarsi...) e peperoncino a piacere.
Portare il tutto a bollore sul fornello e quando bolle abbassare al minimo e lasciare cuocere scoperto fino a quando la carne non è ben cotta (le verdure lo saranno comunque...) e il liquido quasi evaporato.
Aggiungere il burro di noccioline e lasciare cuocere ancora 5 minuti.
Servire con riso basmati al vapore o cotto nell'acqua.
Io aggiungo qualche rondella di banana attorno al riso per fare più "africano"...
Trovo questa curiosa ricetta in inglese sul sito The Global Gourmet et non resisto.
Ve la traduco.
500g di carne d'agnello a cubetti
500g di carne di maiale a cubetti
1 grosso spicchio d'aglio per strofinare un contenitore
Sale e pepe
4 cucchiai da minestra di olio di arachidi
1 cipolla bianca trittata
1 cucchiao da minestra Polvere di curry
1 spicchio di aglio trittato
2 cucchiai da minestra di zucchero
1 cucchiaio da minestra di pasta di tamarindo
2 tazze da thè di aceto bianco
2 cucchiai da minestra di marmellata di albicocche
2 cucchiai da minestra di amido di maïs (Maizena)
2 cucchiai da minestra di vino rosso
250g di albicocche secche
1/ tazza di Sherry
Mettere l'agnello e il maiale in un contenitore capiente che avrete strofinato con aglio.
Aggiungere sale e pepe e mescolare bene.
Scaldare l'olio di semi in una pentola e farci saltare la cipolla trittata per 5/6 minuti.
Aggiungere la polvere di curry e l'aglio trittato e saltare per altri 2 minuti.
Aggiungere lo zucchero, la pasta di tamarindo*, l'aceto e la marmellata di albicocche, e mescolare bene.
Diluite la Maizena con il vino rosso e aggiungetela, cuocendo a fuoco basso girando continuamente fino a quando il tutto non ispessisce. Dovrebbe impiegare circa 3 minuti.
Lasciare raffreddare, aggiungere questo preparato alla carne, mescolare bene e lasciare insaporire in frigo per 2/3 giorni.
La sera prima di consumare gli spiedini, mescolare le albicocche secche con il Sherry in un piccolo contenitore, coprire e tenere in frigo per tuta la notte.
A momento di consumare, scolate la carne dalla marinata tenendo da parte quest'ultima, infilate i pezzi di carne su degli spiedini alternando con albicocche marinate, e grigliateli bene, preferibilmente su carbonella.
Servite con la marinata riscaldata.
Il primo o la prima che li fa racconta agli altri, mi raccomando!
A me l'idea piace abbastanza...
*Pasta di tamarindo: si trova sempre nei negozi di specialità indiane o pakistane, a volte anche nei negozi arabi, con o senza semi. Si usa come acidificante al posto del limone. Se non la trovate potete usare il succo di limone senza esagerare.
E la voce straordinaria della South African Queen Miriam Makeba...
Cabo Verde ha una tradizione culinaria afro-portoghese di cui fanno parte questi "pasteis", ereditati dalla cucina portoghese.
500g di farina
1 cubo di lievito di birra diluito in 1 bicchiere di acqua tiepida (non calda...)
500g di tonno fresco a tocchetti
5 cucchiai da minestra di olio evo
2 cipolle sminuzzate
2 spicchi d'aglio sminuzzati
1 mazzetto di prezzemolo sminuzzato
1 foglio d'alloro
4 rametti di coriandolo fresco sminuzzati
succo di limone
sale e pepe
olio da friggere.
Lavorare la farina con il lievito diluito e 2 cucchiai da minestra di olio evo, aggiungendo acqua se necessario, per ottenere una pasta elastica.
Lasciare riposare la pasta per un paio di ore. Nel frattempo preparare il ripieno: fare fondere in padella la cipolla, l'aglio e il prezzemolo sminuzzati e farci rosolare bene il tonno fresco a tocchetti in 3 cucchiai da minestra di olio evo. Salare e pepare, bagnare con un pò di brodo di verdure o di pesce, o acqua, aggiungere l'alloro e lasciare cuocere coperto per altri 15 minuti.
Quando è ben cotto il tonno ed evaporato tutto il liquido, levare l'alloro, lasciare raffreddare, passare al mixer incorporando il coriandolo fresco e qualche goccia di succo di limone per ottenere un bel ripieno liscio.
Stendere la pasta abbastanza sottile e ritagliare dei cerchi di 8cm di diametro sui quali metterete una cucchiaiata di ripieno e che chiuderete a mezzelune, incollando con gialli d'uovo sbattuto e ripiegando per sigillare bene.
Friggere le mezzelune in olio molto caldo e servire immediatamente con spicchi di limoni da spremerci sopra.
Una ricette della mia infanzia, che non faccio da diverso tempo ma che rimane impressa nella mia memoria e non mi lascerà mai...Questa è la ricetta di casa mia:
Pollo alla congolese
Per 4 persone
1 bel pollo pulito e spezzato
400g di spinaci surgelati scongelati (oppure freschi e cotti...), strizzati e sminuzzati
2 belle cipolle bionde sminuzzate
1 cucchiaio da minestra colmo di burro di noccioline
1 cucchiaio rado di concentrato di pomodoro
1 peperoncino fresco sminuzzato (oppure peperoncino in polvere a piacere...)
1lit. di brodo di pollo o di carne
sale (se usate brodo salato, attenzione...)
noce di cocco grattata
banane
olio di semi di arachidi o di palma
Fare sudare la cipolla in olio di semi o di palma in tegame, aggiungere il pollo e farlo rosolare bene.
Quand'è rosolato aggiungere gli spinaci, scioglierci il burro di noccioline e il concentrato, aggiungere il peperoncino e il sale, coprite con il brodo e portate a cottura su fuoco medio.
Quando il pollo è ben cotto e gli spinaci untuosi, servire subito con riso bianco, fetine di banane e una spolverata di noce di cocco grattato sul tutto.
Deve essere piccante, ma la forza del piccante è a discrezione di ognuno...
E il grande istrione della musica congolese: Monsieur Félix Wazekwa...
Il piatto più conosciuto della cucina eritrea, con l'indispensabile mix di spezie chiamato "berberè.
L'ho mangiato eccellente al ristorante africano di Bologna. La ricetta è questa:
Zighinì per 4:
1 cipolla grossa sminuzzata
2 spicchi d'aglio sminuzzati
50g di burro chiarificato* o olio di semi
500g di manzo tagliato a spezzatino
500g di pomodori pelati
2 cucchiai da minestra radi di berbere'
sale
Fare fondere in tegame la cipolla e l'aglio nel burro chiarificato* o l'olio di semi, rosolarci la carne e aggiungere il pomodoro, il berberè e un pò d' acqua. Salare, coprire il tegame e lasciare cuocere a fuoco basso fino a quando la carne non è bella tenera e il sugo denso.
*Il burro chiarificato ("ghee" per gli indiani, "smen" o "saman" per gli arabi) è semplicemente burro messo a fondere in un tegamino fino a quando la caseina si separa dal grasso e si deposita in fondo al tegamino. Si scola delicatamente per non rimescolare grasso e caseina e si conserva il grasso, che messo in frigo diventerà come il burro ma più chiaro, e durerà per moltissimo tempo. Il burro chiarificato si trova in tutti i negozi arabi e indiani o esotici, in scatola o in barattolo.
Il berberè:
2 cucchiaini di cumino in polvere
1 cucchiaino di cardamomo in polvere
1/2 cucchiaino di pepe della Giamaica in polvere
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
1/4 di cucchiaino di garofano in polvere
1 cucchiaino di pepe nero in polvere
4 cucchiaini di peperoncino in polvere
1 cucchiaino di ginger in polvere
1 cucchiaino di curcuma in polvere
1 cucchiaino di sale
3 cucchiai di paprika
1/2 cucchiaio di fienogreco in polvere
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
Lo zighinì, come quasi tutti sanno almeno in Italia, si mangia con e sopra il pane-spugna chiamato "Injera", di cui io non ho una ricetta, ma che potete trovare, insieme alla sua versione dello zighinì, sul blog Senza Panna della mia amica Daniela.
La mia amica Sandra Venturoli di Vence (Francia), grande viaggiatrice e cuoca curiosa, frequenta assiduamente il Madagascar e ne riporta ricette a volte stranissime come questa.
Lei dice che "nessuno lo mangia", ma come per tutte le cose di questo mondo c'è chi ama e chi no.
L'importante è scoprire cosa amano gli altri, poi farsi un'idea...
"1 pollo
350 gr di zenzero freschissimo
2 cipolle trafitte da 2 chiodi di garofano
2 limoni
sale
Tagliare a pezzi il pollo, otto parti.
Metterlo in una pentola con le cipolle.
Coprire con circa un litro di acqua fredda.
Portare ad ebollizione e schiumare.
Aggiungere la metà dello zenzero pelato e tagliato a fettine sottili.
Quando il pollo è cotto, salare e aggiungere l'altra metà dello zenzero sempre pulito e tagliato.
Fare cuocere ancora 10 minuti e versare il succo dei limoni nel brodo.
Si serve in ciottole con riso cotto in fondo , e ognuno si serve dei pezzi di pollo e brodo.
Ho messo anche delle foglioline di coriandolo .
Deve piacere molto lo zenzero, come a noi.
Depurativo, corroborante!!!
Ciao!
Sandra"
Un piatto africano della mia infanzia, che faccio spesso per i miei ospiti.
Per 1 chilo di spezzatino
1 cipolla grande a fette
2 spicchi di aglio sminuzzati
500g di spinaci lessati e sminuzzati
250g di burro di noccioline
1 cucchiaio da minestra di concentrato di pomodoro
1 cucchiaio da minestra rado di ginger fresco grattato
Sale e peperoncino
Olio di semi di arachidi
Fare "sudare" in tegame la cipolla e l'aglio in olio di arachidi senza rosolarli, poi aggiungere la carne leggrissimamente infarinata e farla rosolare bene.
Aggiungere gli spinaci, il ginger, il concentrato di pomodoro e il burro di noccioline.
Salare e aggiungere peperoncino a piacere.
Aggiungere un bicchiere di acqua, portare il tutto a bollore, abbassare la fiamma al minimo, coprire il tegame e lasciare cuocere per almeno un'ora controllando che non attacchi (aggiungere poca acqua se è il caso durante la cottura).
Dovete ottenere uno spezzatino in salsa densa, da servire con riso basmati.
Questo pollo è un grande classico della cucina senegalese. Le ricette sono diverse, alcune comprendendo senape, alcune succo li limette verdi, alcune noci moscata, alcune dado di pollo, ma la ricetta che metto qui è quella "basic". Liberi a voi poi di aggiungere gli elementi precitati.
1 pollo di circa 1 chilo e mezzo
1 chilo di cipolle bianche sminuzzate fine
2 spicchi di aglio sminuzzati fini
succo di 3 limoni
peperoncino a piacere in polvere
sale e pepe
olio di arachidi
Mescolare cipolla, aglio e succo di limone, peperoncino, salare e immergerci il pollo girando bene. Lasciare il pollo in questa marinata per circa 1 ora.
Levare il pollo dalla marinata e farlo cuocere a metà alla griglia (preferibilmente a carbone) oppure al forno, tenendo da parte la marinata.
Rosolare metà della la cipolla e aglio della marinata in tegame in olio di arachidi e aggiungere il pollo.
Fare dorare il tutto e aggiungere 1 bel bicchiere di acqua.
Lasciare cuocere a fuoco basso e coperto fino a quando il tutto non è amalgamato bene e il pollo ben cotto.
5 minuti prima di levare dal fuoco aggiungere l'altra metà di cipolla e aglio della marinata. Controllare il sale e servire con riso bianco.