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sabato 18 aprile 2015

460 - Torta morbidona di Virgino Sparavigna






Una torta da colazione. Sembra una banalità ma è di una morbidezza straordinaria, impreziosita poi con noci tritate in superficie. Si può anche farcire a piacere e glassare o decorare come si vuole.

Per una tortiera da 28cm di diametro x 5cm di altezza.

250g di farina 00
200g burro
250g di fecola di patate
170g di zucchero bianco
6 tuorli + 6 bianchi
1 busta di lievito per dolci
noci tritate
latte circa 60g

Unire la farina e il burro in pomata e lavorare con le dita per ottenere una pasta semi compatta.
Aggiungere la fecola, lo zucchero, il lievito, i 6 tuorli e il latte, e amalgamare bene il tutto.
Unire i bianchi montati a neve.
cospargere di noci tritate.
cuocere in forno a 175 gradi per circa 45 minuti (fare la “prova del coltello” per giudicare della cottura).



martedì 24 febbraio 2009

341 - Crêpe di farina di castagne alle mele e pinoli



Anna è la mia vicina di sopra, una ragazza casalinga molto simpatica ma imbranatissima in cucina, con un sant'unomo di marito che lavora come un mulo e mangia qualsiasi cosa. Lei è consapevole della sua poca abilità culinaria e ogni tanto mi chiama in soccorso.
Ieri era il compleanno della suocera e Anna ha avuto l'imprudenza di invitarla a cena insieme ad alcuni amici di famiglia. Per la parte salata ha fatto di testa sua e io non voglio nemmeno sapere cosa abbia fatto, ma per il dessert..."rrrrrring! JM, aiuto! Non so proprio cosa e come fare e se compro in pasticceria la suocera storce il naso perché non le piacciono le torte, non vuole candeline e vuole sempre dessert originali..."
E va bene, saliamo a vedere...
Non c'èra NIENTE che potesse essere trasformato in dessert, quasi quasi non c'era nemmeno farina...ovvero: c'era farina di castagne...
Burro c'è? Si!
Uova? Si!
Latte? Si!
Zucchero? Si!
Due mele? Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!! Eureka!!!
I pinoli non glielo chiedo nemmeno e li metto io...
Lo zucchero a velo pure...

Prendo 200g di farina di castagne, due uova intere, 50g di burro fuso e 1/2 litro di latte, e faccio una pastella nel mixer che lascio riposare per una mezz'ora in frigo.
Sbuccio le due mele, le taglio a fettine e salto le fettine in padella in un pò di burro, zucchero e succo di mezzo limone, fino a quando le fettine di mele sono dorate e tenere.
A questo punto aggiungo i pinoli, che in pochi secondi a fuoco alto si tostano.
Prendo la padella, la ungo col burro e comincio a fare le crêpe come quelle di farina bianca.
Una volta ottenuta la decina di crêpes, faccio vedere ad Anna come rifinire il dessert: una cosa alla sua portata...
Scaldare tutte le crêpe al microonde per 2 minuti.
Scaldare mele e pinoli al microonde per 2 minuti.
Stendere le crêpes tiepide sui piatti, aggiungere mele e pinoli e spolverare con una nevicata di zucchero a velo.
Dovrebbe farcela!
Insomma stamattina: "Rrrrrrrrrrrrring! JM, grazie!!!!! La suocera ha detto che sto facendo passi da gigante e che il dessert era molto buono e originale, soprattutto le crêpes di farina di castagne!"
Poi aggiunge: " Ha detto anche che le ricordano i necci della Garfagnana. JM, che sono i necci della Garfagnana?"
Haha!!

lunedì 17 novembre 2008

316 - Mousse al vinsanto



"Inventata" a Dicomano per i miei danesi, che volevano un dessert al cucchiaio dai sapori toscani...
Dunque, per una ventina di tazzine da caffè (anche 24...), ho preso:

200g di mascarpone
250g di ricotta fresca di mucca
6 biscotti savoiardi
4 cavallucci di Siena (pasticcini alle nocciole e spezie)
3 cucchiai da minestra colmi di zucchero
2 cucchiai da minestra di vinsanto toscano. Nell'occorrenza ho usato il vinsanto straordinario della Fattoria Il Lago dove eravamo ospitati.
6 uova

Ho messo nel mixer i savoiardi, i cavallucci e il vinsanto e ho ridotto il tutto a crema densa.
Ho mescolato questa crema con la ricotta, il mascarpone, lo zucchero, e ho aggiunto i tuorili mescolando bene. Ho aggiunto finalmente i bianchi delle uova, montate a neve soda, mescolando dal basso all'alto per non schiacciarli troppo.
Ho riempito le mie tazzine e le ho messe a "freddare" in frigo per una giornata.
Era molto buona... :)))
Il vinsanto non deve essere troppo per non coprire tutti i sapori che conferiscono i cavallucci di Siena (anice, cannella, arancia candita, nocciola, garofano...).

P.S.
Per chi non vuole usare uova crude nei dessert si trovano uova pasteurizzate in tetrapack nei supermercati, bianchi e tuorli separatamente. Il problema della quantità si risolve contando 25g per 1 tuorlo e 35g per 1 bianco. Queste uova pasteurizzate si usano esattamente come le uova fresche crude.

sabato 14 giugno 2008

253 - Gelo di mellone II - con melone giallo



Francesca Valerio di www.francescav.com mi ha dato l'idea di provare una versione diversa del "gelo di mellone" siciliano fatto con l'anguria. Dicendomi che lei voleva provare, mi ha fatto venire la voglia.
Ho quindi deciso di usare non l'anguria ma il melone giallo, e il gelo l'ho fatto così:



1 litro di succo di melone giallo (frullato poi passato al setaccio)
180g di zucchero
100g di Frumina (amido di frumento)
3 cucchiai da minestra di melassa di melograna libanese
1 cucchiaio da minestra di acqua di fior d'arancio

Ho sbattuto lo zucchero e la frumina nel succo di melone con la frusta, sul fuoco medio fino a quando il liquido non si è ispessito bene.
Tolto dal fuoco ho aggiunto la melassa di melagrana e l'acqua di fior d'arancio (quest'ultima non deve cuocere o perde il profumo).
Ho lasciato raffreddare poi ho messo in frigorifero per la giornata.



Il gelo così "riarabizzato" è venuto di un colore arancione dorato, e il miscuglio di sapori e profumo è veramente interessante. Molto orientale. Squisito...

lunedì 9 giugno 2008

244 - Il gelo di mellone




Un dessert squisito per chi ama l'anguria, nato in Sicilia dalla tradizione araba.
E' delicatissimo e profuma di estate e di Oriente.
Ho imparato a farlo così, impreziosito con acqua di fior d'arancio:

per una decina di persone:
Succo di un'anguria media molto matura e dolce (io passo la polpa al mixer poi al chinois per raccogliere il succo)
Succo di 1/2 limone
80 grammi di amido ovvero fecola di frumento (Frumina)
150 grammi di zucchero
1/2 cucchiaino da caffè di cannella in polvere
1 cucchiaio da minestra di acqua di fior d'arancio o qualche goccia di esenza di gelsomino
Cioccolata nera fondente a pezzettini piccolo

Sbattere bene con la frusta la frumina e lo zucchero nel succo di anguria addizionato del succo di limone e porre il tutto sul fornello a fuoco medio.
Continuare a girare con la frusta fino a quando il tutto non comincia a rapprendersi.
Aggiungere subito la cannella e finire dui fare rapprendere.
Versare il tutto in un contenitore e lasciare diventare tiepido tiepido.
Aggiungere mescolando l'acqua di fior d'arancio e i pezzettini di cioccolata, livellare e mettere il contenitore in frigo per almeno un paio di ore.
Prima di servire sformare su un vassoio da portata e decorare con fiori di gelsomino e altri pezzetti di cioccolata.

Ho "rubato" la foto illustrativa al blog di Francesca Valerio, Francescav.com, che da una bellissima ricetta del gelo di mellone QUI.

martedì 8 aprile 2008

162 - Crostata di amarene di Virginio





Virginio, sempre lui, il maniaco del forno, ha creato questa torta alle amarene che è la fine del mondo. Non ha niente di molto esotico ma in fondo, essendo lui un misto esotico, possiamo considerarla degna di figurare qui...

"E' una crostata ricca e molto slurposa.
Va consumata a piccole dosi...

Faccio una pasta frolla friabile con:
400g di farina 00
150g di burro
100g di zucchero
3 tuorli
1 bianco d'uovo
1 pizzico di sale
La lavoro bene e la faccio riposare per un'ora.

Poi faccio una crema pasticcera con:
6 tuorli
50g di farina
250g di zucchero
1/2 litro di latte
E la lascio raffreddare

Quand'è fredda ci aggiungo:
200g di amarene Fabbri allo sciroppo sgocciolate
100g di macedonia di canditi
2 uova intere

Fodero la forma da crostata con la pasta, ci verso il ripieno e copro con strisce di pasta incrociate.

Inforno a 180° per 60 minuti.

E' molto più buona l'indomani, non metterla in frigo."


venerdì 4 aprile 2008

134 - Torta caprese di Giuliana



Era fantastica !
Le ho chiesto la ricetta...
Chi è Giuliana? Non lo so...eravamo ad una festa e aveva portato la caprese.

5 uova
250g zucchero
200g cioccolata fondente fuso
200g burro fuso
300g di mandorle tritate (200g in farina e 100g in granella)
1 pizzico di sale

battere le uova insieme allo zucchero, aggiungere tutto il resto e amalgamare bene.
Infornare a 160° per 45 minuti.


lunedì 31 marzo 2008

122 - Pandolce ovvero panettone genovese



Questa ricetta è di sua madre, e Virginio Sparavigna l'ha realizzata alla perfezione.
Crosta croccante, interno fiabile, un dolce semplice ma squisito.

Prepararazione 1
705g farina
200g zucchero normale
2 bustine lievito da dolci
1 presa sale
1 cucchiaino di limone grattuggiato
1 cucchiaino di semi anice pestati
Amalgamare bene gli ingredienti

Preparazione 2
100g di uvetta semplice ammollata
60g di pinoli
60g di canditi
2 cucchiai da minestra di farina 00
Amalgamare il tutto molto bene

Preparazione 3
120g di burro a temperatura ambiente

Preparazione 4
2 uova intere
150g di marsala secco
1 cucchiaio da minestra di succo di limone
Sbattere il tutto insieme

Preparazione 5
Amalgamare molto bene il composto 1 con quello 2.
Amalgamare il composto ottenuto con il burro.
Amalgamare molto bene il composto ottenuto con il composto 4.
Formare una palla* morbida e disporla su una teglia da forno coperta con carta da forno.
Incidere la parte superiore della palla di pasta a croce.
Cuocere in forno prescaldato a 200° per 40 minuti poi a 180° per 7 minuti
A cottura ultimata levare dal forno e mangiare dopo qualche ora.

*Con questa quantità di impasto potete fare un solo panettone come ho fatto qui oppure due più piccoli. Vengono benissimo ugualmente.


lunedì 24 marzo 2008

73 - Pastiera napoletana

Oggi è Pasquetta e naturalmente mi sveglio tardi, anche per pubblicare la ricetta della pastiera che avrebbe dovuto essere pronta ieri a pranzo. Pazienza.
Vi do la ricetta della signora Pupetta, nativa di Torre Annunziata e vissuta a Napoli tutta la vita, zia del nostro Virginio che la realizza così, con il farro al posto del grano giovane che a Firenze non si trova...

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Ingredienti per 12 persone
Per la pasta frolla:
900g di farina
450g di burro
4 uova intere
250g di zucchero
un pizzico di sale.
Mischiare la farina col sale e con lo zucchero e poi impastarla molto bene con del burro tenuto a temperatura ambiente.
Una volta amalgamato il burro aggiungere le uova, tenendo da parte i tre bianchi d'uovo che non vengono usati. Se la pasta è troppo secca aggiungo un pò di bianco d'uovo. Alla fine, ottenuta la pasta, i bianchi non usati si possono buttare.Far riposare la pasta per 2 ore.

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Ingredienti per il grano.
250 g di grano farro
1,5 l di latte
una goccia di estratto di vaniglia
un pizzico di cannella e il sale
3 cucchiai di zucchero
Il grano sarebbe bene farlo cuocere la sera prima della confezione e della cottura del dolce, affinché si raffreddi bene.
In una pentola fare bollire tutti gli ingredienti fino a esaurimento del latte, ottenendo un impasto appena liquido.Passare metà dell'impasto ottenuto nel passa legumi, frullarlo col mixer e lasciarlo ben bene raffreddare . Attenzione a non comprare il farro che bisogna prima tenere a mollo per 12 ore e poi far cuocere per almeno 2 ore!

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Ingredienti per la crema pasticcera
750 g di latte
8 tuorli di uova
350g di zucchero
70 g di farina un pizzico di sale, la vaniglia non importa
In un pentolino portare a ebollizione il latte.
In un altro pentolino con una frusta amalgamare molto bene i tuorli di uovo con lo zucchero e successivamente aggiungere la farina filtrata con un setaccio.
A fuoco molto basso continuare a sbattere il tutto con la frusta e aggiungere il latte ancora molto caldo.
Quando la crema si sarà addensata spegnere il fuoco e far raffreddare molto bene,

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Ingredienti per l'impasto:
1 kg di ricotta
700g di zucchero
tre quattro cucchiai di maraschino
12 rossi d'uova e 8 bianchi
acqua di fior d'arancia e un paio di bucce di limone grattato
400g di cedro candito, di arancia candito e di cocuzza candita.
Passare la ricotta e lo zucchero in un setaccio .
Aggiungere le uova, che avrete prima sbattute molto bene con una frusta, il maraschino, il fior d'arancio, la buccia di agrumi e i canditi. Amalgamare molto bene.

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Quando tutti gli ingredienti per l'impasto sono pronti preparare la pasta . Prima di distenderla ne prelevo un pezzetto e lo conservo.
Imburrare e infarinare i bordi di una teglia molto capiente. Distendere la pasta ,che deve essere spessa circa 0,5 cm, e rivestirne l'interno della teglia. Il bordo della pastiera dovrebbe raggiungere i 4 cm. Se la pasta si spezza qua e là non preoccupatevi, questa pasta si spezza quasi sempre.
Unire il grano alla crema e al resto dell'impasto e amalgamare molto bene.
Introduco l'impasto all'interno della teglia (ruoto). A questo punto fare delle striscioline di pasta con la pasta che si era conservata, con cui unire i bordi opposti della teglia .
Far cuocere in forno la prima ora a 180 gradi e successivamente alzare a 210 gradi per altri tre quarti d'ora almeno.
Quando la pastiera è fredda cospargere la superficie con dello zucchero a velo e servire a tavola.

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lunedì 17 marzo 2008

42 - Soffioni di ricotta abruzzesi

Foto Donatella Talone

Una ricetta pasquale della mia amica Donatella Talone che ha la fortuna di vivere in un ambiente dove i prodotti genuini ancora sono reperibili facilmente.
Dice Donatella:

"I miei soffioni di ricotta…o torta di ricotta dolce, rigorosissimamente dolce , mi ricordano le primavere di Pasqua (verra’ mai la nostra quest’anno?) fatte con la ricotta di pecora di mia nonna...
Si, perche’ appena sfornati questi dolci profumano di ricotta, di ricotta appena fatta aromatizzata alla scorza di limone.
E stasera avevo voglia di farli, telefono persino alla mia mamma: "Mamma , voglio fare i soffioni di ricotta.." e lei: "ma se quelli non vengono bene! Si sgonfiano sempre..lascia stare..."
Ed io: "io me li mangio lo stesso che importa!"
Che dite? Ve li mangereste anche voi?
li puoi trovare in formato ricotta/zucchero in tutta la provincia di Chieti mentre la versione salata "fiadoni" li trovi in quasi tutto l'Abruzzo. Ci sono anche i fiadoni dal sapore dolce e salato insieme"

1kg e mezzo di ricotta scolata
15 uova
1 cucchiaio da minestra di zucchero a uovo
limone grattugiato
Per l’impasto esterno
3 uova
1 bicchiere di olio
1 bicchierino di liquore sambuca
1 cucchiao e mezzo da minestra di zucchero
farina quanto basta per un impasto elastico
Montare a neve fermissima le chiare, inatnto monatre la ricotta con i tuorli e lo zucchero. Aggiungere la scorza di limone garttugiata e pian piano le chiare montate a neve. Se verificate che l’impasto e’ troppo liquido non finite di metterle tutte.
Cuocere a forno alto la prima mezz’ora poi abbassare per far asciugare bene al centro."
Donatella Talone.