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mercoledì 4 giugno 2008

237 - L'ingegnere Luigi Cremona



Cortesia foto: Squisito


E' ingegnere e gastronomo.
Per essere un gastronomo di grande fama, ha un fisico improponibile: alto, magrissimo, allampanato, a vederlo è uno che non mangia mai.
E in effetti mangia poco: quando "lavora" assaggiando i piatti di un ristorante, chiede porzioni multiple ma minuscole, e più che assaggiarle le "annusa", cosa che getta nel panico il povero patron o chef, convinto che Luigi massacrerà la sua cucina.
E invece, non si sa come, Luigi azzecca sempre e restituisce sapori, sensazioni, consistenze, pregi e diffetti in articoli sempre onesti, nel bene come nel male.
Non è snob, non fa scena, non pontifica: lavora...
Ricordo ancora il giorno in cui, entrando nel mio ex ristorante, annusò l'aria e ci disse senza sbagliare cosa stava cuocendo nel forno della cucina...
Dopo anni lo penso ancora spesso con affetto e gratitudine. E' stato uno dei critici più temuti ma anche più rispettati della mia carriera di ristoratore.
Prendo in prestito a Squisito, il blog-café di cui fa parte, questa sua biografia:

"Lugi Cremona nasce a Roma il 17 gennaio del 1945. E' un ingegnere con due grandi passioni: i viaggi e la gastronomia. Ha collaborato per anni alla Guida dell'Espresso. Dal 1996 è il consulente del Touring Club d'Italia per la Ristorazione e l'informazione alberghiera. E' il responsabile del settore enogastronomia ospitalità del gruppo editoriale Swan, riviste Monsieur e Spirito di Vino, inoltre collabora da anni con altre importanti riviste del settore. Ha partecipato ad alcune trasmissioni televisive e radiofoniche di Rai e Mediaset.Sommelier di lungo corso, è curatore della Guida ai Vini Buoni d'Italia. "Penna d'oro" nel 1997, come miglior giornalista nel settore turismo e enogastronomia ed il Premio Internazionale Portonovo 1998, come miglior giornalista nell'enogastronomia. Oscar 2007 come miglior giornalista enogastronomico.
Tra le pubblicazioni ricordiamo libri come "Un amore chiamato Friuli", "I grandi ristoranti del vino e del formaggio", "Provincia di Rieti: il gusto di scoprirla".
Ideatore e conduttore di numerosi eventi come Cooking&Wine al Salone del Lusso di Verona, Cooking for Wine a Vitigno Italia di Napoli, al Cibus Roma e all'International Wine Festival di Merano."

E questo il suo blog:

http://www.porzionicremona.it/


lunedì 19 maggio 2008

219 - Leonardo Romanelli


Leonardo Romanelli è un personaggio "incontornabile" della cultura enogastronomica italiana, toscana e fiorentina. L'ho incontrato solo di sfuggita in alcune occasioni ma seguo da tempo le sue cronache gastronomiche e i suoi interventi, anche se è difficile stare dietro a uno che riesce a tagliarsi in 1000. Sentite cosa dice lui stesso:

"insegnante(scuola alberghiera, università, corsi degustazione), giornalista (Gola gioconda,la trovate anche sul Web, Guida Ristoranti Espresso, Guida Vini Gambero), autore e conduttore televisivo (Di vin parlando su Canale 10, una rete toscana), conduttore radiofonico (Radio Toscana Network) e via andare..Fra l’altro, mi piace molto fare da mangiare, oltre che sedermi a tavola per lo stesso motivo e lo scambio di consigli utili è indubbiamente arricchente per tutti. Il titolo? Amore per le frattaglie e la convinzione che l’anima, lì, si tocca da vicino.."

Per saperne di più niente di meglio che fare un giro sul suo blog, dove oggi è apparso un articolo molto interessante su dove mangiare la bistecca a Firenze, e poi magari continuare a seguirlo. Ne vale pa pena...


domenica 20 aprile 2008

184 - Janet Mullarney




Janet Mullarney è una scultrice irlandese che vive in Toscana da tanti anni.
E' anche una mia cara amica e una persona bellissima.
Ha inaugurato ieri pomeriggio una mostra personale alla Casa Masaccio di San Giovanni Valdarno (AR), una specie di "trasloco" di opere che si chiama "Around the house", a cura di Susanna Ragionieri, con il patrocinio del comune di San Giovanni e di Castelfranco di Sopra (AR).
Vi consiglio di fare un giro sul suo sito internet e su quello della Casa Masaccio per avere informazioni su Janet, le sue opere e la mostra in corso...

lunedì 31 marzo 2008

116 - Milano 25 ovvero la Fata Caterina

Foto Serguei Koultchiskii

Milano 25 è la sigla di un taxi fiorentino, e fin qui niente di straordinario.
Il punto è che non è un taxi come gli altri...
Caterina Bellandi, l'autista, è un personaggio ormai noto non solo in città ma anche all'estero per la sua dedizione alla causa dei bambini sofferenti. Il suo taxi è una specie di paese dei balocchi viaggiante, pieno di peluche, palloncini colorati, caramelle, giornaletti, e alla guida ci sta lei, una fata bionda dai capelli lunghi come tutte le fate, dall'emotività esplosiva e contagiosa e dalla parlantina pratese estremamente coinvolgente. Quando uno sale sul suo taxi e non la conosce, crede di essersi imbattuto nell'ennesima "originale" o immagina che tutta la scena che fa le serva per farsi pubblicità. Poi, guardandosi attorno con attenzione e magari chiacchierando un pò con Caterina, viene fuori invece che la scena in questione è solo la punta di un iceberg di generosità e dedizione, e capisce che la vita professionale di Caterina è sì di trasportare clienti, ma soprattutto di mettere il suo mezzo di trasporto a disposizione di chiunque abbia un bambino malato da portare da qualche parte, anche lontano, anche in piena notte, anche se ha pochi soldi...Ed ecco che si ridimensiona l'idea dell' "originale". Caterina è tutto tranne che un' "originale"...Caterina è una fata. Guardate un pò il suo sito...

Aprile 2012: Caterina ha parcheggiato il suo taxi magico ed è andata in pensione... peccato...

venerdì 21 marzo 2008

62 - Heliantes


"Gli Heliantes visitano e rivisatano le musiche del repertorio popolare e tradizionale francese e del mondo con un'approccio festivo e moderno.
Musette, swing, bourrées, colonne sonore di film,
danze popolari: ecco il loro terreno fertile...
Mietono il seme lungo i concerti adattandosi a qualsiasi luogo: piazza, sala, ristorante, case private..."

Niccolo' Vacchi, sassofono e flauto
Roger Bernardin, basso
Salah Ouidir, batteria
Mathieu Gautron, fisarmonica
Fred Bodin, trombone e percussioni

Così si presenta questo gruppo di giovani francesi molto bravi che amano tute le musiche popolari e le ripropongono in chiave attuale, con molto umorismo e una grinta contagiosa.
Niccolò Vacchi, il "fiatista" del gruppo, è italo-francese e quindi di facile contatto per chi vorrebbe sapere di più sul gruppo, e magari chiamarli per un bel momento di musica "popolare" francese, italiana o altra... (Non sono esosi...).
Troverete video sul loro sito.

giovedì 20 marzo 2008

61 - Vittorio Castellani ovvero Chef Kumalè



Vittorio Castellani, alias Chef Kumalè, ha diritto a tutto il rispetto dei "cucinauti" italiani.
E' stato il primo, con molto coraggio, a proporre in Italia una panoramica straordinaria delle cucine del mondo, viaggiando di persona e studiando in maniera esauriente tutto ciò che rappresenta l' "etnico".
Castellani ormai è una istituzione nel panorama gastronomico, con le mani in pasta in diversi eventi (uno per tutti: il CuscusFest di San Vito lo Capo in Sicilia), in pubblicazioni di guide e riviste, foto e ricette addirittura settimanalmente sul Venerdì di Repubblica.
Non ci siamo mai incontrati ma se dovesse succedere, e a me farebbe molto piacere, avremmo sicuramente molto da dirci...
Intanto vi consiglio di consultare il suo sito: Il Gastronomade

martedì 18 marzo 2008

48 - Virginio Sparavigna

Parlare di Virginio Sparavigna per me è come parlare di mio fratello.
In effetti, 20 anni di sodalizio umano e professionale hanno fatto di lui una delle persone più importanti nella mia vita. Con lui abbiamo portato avanti a Firenze la cucina del Caffè Voltaire, quella del nostro ristorante Gauguin, un'infinità di eventi di catering e due case condivise, manco fossimo sposati! E' stato il mio assistente perfetto, paziente, sicuro, tollerante ed efficiente in tutti questi anni, ed è un ottimo cuoco, pasticcere e panificatore.
ma non è solo questo.
Virginio Sparavigna è prima di tutto un creatore. Pittore e disegnatore raffinatisimo, scrittore, musicista, fotografo, video-maker, usa la sua sterminata cultura letteraria, politica e artistica come sottofondo per le sue multiple creazioni, e il tutto, in modo armonioso e quasi naturale, l'ha portato a sviluppare una conoscenza e una pratica individuale dello Haya Yoga che oggi riscuote ammirazione.
E' una persona schiva e discreta, gentile e amante dell'anonimato, quindi mi fermerò qui...
Questa foto rappresenta perfettamente il suo mondo:




sabato 15 marzo 2008

39 - Firenze Spettacolo


E' un mensile formato guida, ed è una guida di tutto ciò che si può trovare a Firenze in materia di cultura, gastronomia, eventi, sport, fitness, movida e divertimenti. Quando dico tutto vuol dire proprio tutto. Ha anche una sezione in inglese e da poco è approdato a Bologna con Bologna Spettacolo.
Sono molto legato a questa rivista non solo per il suo valore informativo ma anche perché nel lontano 1982, quando per me scrivere in italiano era ancora una sfida, Leonardo Tozzi, il fondatore e direttore di Firenze Spettacolo mi diede la prima opportunità di entrare nel mondo giornalistico fiorentino. Ebbe fiducia nelle mie capacità linguistiche e quindi mi obbligò ad imparare molto velocemente la lingua che, finalmente, mi ero scelta come seconda madrelingua...Ancora gliene sono grato e quindi voglio rendergli omaggio qui. Anche perché Firenze Spettacolo, da ormai quasi trent'anni, è l'indispensabile guida cittadina del tempo libero, e Leonardo fa (quasi) tutto da solo.
Chapeau, Leo!




mercoledì 12 marzo 2008

23 - Lisa Conti ovvero La Pasticcera


A sguazzo nel mare blu di Creta, insieme alla Lisa Conti, straordinaria artigiana della pasticceria e chef di talento.
Lisa è nata e cresciuta in un grande negozio di gastronomia, dove da piccolissima aggeggiava con la nonna in cucina e accompagnava il padre dai fornitori anche lontani.
Avendo imparato l'arte lo mise da parte tempo di prendere una laurea in storia dell'arte, di lanciarsi nel mondo del lavoro informatico e di fare un figlio, ma l'olio buono tornando sempre a galla da due anni a queste parti è "tornata all'ovile", sviluppando una particolare passione per la pasticceria di alto livello. Patita di Pierre Hermé, di Paco Torreblanca, del Maestro Fulgente, di Santin ed altri santoni della "roba dolce", ha animato per un periodo due forum di cucina con le sue specialità, ed ora ha un suo blog (a dire il vero condiviso con un'altra "pasionaria" della cucina e della pasticceria). Sul blog, Lisa e Giovanna (che non lo fa di mestiere) danno ricette, consigli e foto e vi garantisco che vale il click...
Lisa Conti è attualmente la chef di un noto ristorante fiorentino molto "trendy", dove cucina ogni sera per circa 200 persone TUTTO ESPRESSO !!!!! Perché lo fa? Perché è matta e perché è assolutamente allergica a tutto ciò che è precotto, preconfezionato, precongelato, presurgelato, preparato in anticipo. Come è allergica ai semilavorati per pasticceria, alla vanillina, agli aromi sintetici e a tutte le materie prime industriali. Talebana? No: artigiana vera, innamorata del suo mestiere e gelosa dei suoi prodotti. Come dovrebbe essere sempre e per tutti...
Di Lisa Conti si parla già, e si riparlerà...Sicuro come la primavera.

20 - Dario Cecchini ovvero "Viva la Ciccia!"


Eccoci qui, io e Dario, il grande Cecchini di Panzano in Chianti, il macellaio famoso in tutto il mondo ma fisso nella sua bottega "artigiana" dalle 8 di mattina a sera inoltrata, il Dario che dedica tempo e (tanto) denaro, energia e interi mercatini a cause umanitarie, il Dario che aiuta gli amici e non li lascia mai soli, il Dario che ti abbraccia con furore quando ti incontra, il Dario che aspettano a Los Angeles per intervistarlo appena sceso dall'aereo e che te lo racconta in vernacolo chiantigiano ridendo di se stesso, il Dario che recita Dante su palcoscenici ma gestisce la sua bottega con mano di ferro, il Dario che è mio amico...e ne vado fiero.
Ha aperto un anno fa "Solociccia", un ristorante a prezzo fisso e menu fisso tutto basato sulla carne della sua bottega (hai detto nulla!!!), dove uno mangia molto bene e socializza come piace a Dario, bevendo il vino locale (hai detto nulla, Panzano in Chianti!!!) o si porta il proprio vino se veramente non gli va il migliore Chianti della zona...
Andateci, ma prenotate in anticipo perchè è sempre pienissimo:

"Solociccia"
Via XX Luglio
Panzano in Chianti (FI)
Telefono 055.852727