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lunedì 22 agosto 2011

425 - Zalamà ovvero torta cretese-bizantina...

Zalamà è un dolce cretese molto particolare la cui origine risale al medioevo bizantino. Si tratta di fare lessare del riso lungo in ottimo brodo di pollo, di aggiungere a questo riso lesso scolato bene della myzithra (ricotta locale) fresca, dell'uvetta nera, dei pezzeti di fegatino di pollo saltati, dello zucchero, della cannella in polvere e poco sale, e di avvolgere il tutto in pasta fillo. Si unge la pasta fillo con olio d'oliva, si mette il dolce in una teglia rettangolare e si fa cuocere in forno a dorare. Confesso che non l'ho mai visto né assaggiato (anche se immagino il sapore...), questa ricetta me l'hanno comunicata su due piedi a Creta promettendomi di cucinarmela l'anno prossimo... A suivre...

424 - Lumache stufate alle verdure alla cretese

Le ha cucinate per noi a Sivas, Creta, lo chef Ghiorgos Sighelakis dell'omonima taverna. Una ricetta antica della zona della Messara, che combina le lumache con le verdure locali in maniera assolutamente deliziosa.

Ci vogliono:
lumache brune striate non molto grosse, purgate e pulite.
Cipolla bianca abbondante tritata grossa.
Finocchietto selvatico sminuzzato.
Prezzemolo tritato.
Cumino in polvere (di quello indiano o arabo)
Pepe nero in polvere.
olio extravergine.
Vino bianco secco.
Patate tagliate a tocchi grossi.
Melanzane a tocchi grossi.
Fagiolini verdi piatti.
Pomodori rossi sodi a tocchi.
Concentrato di pomodoro.
Poca acqua.
Sale.

Scaldare olio abbondante in tegame e aggiungere la cipolla tritata e il finocchietto che farete "fondere" (non soffriggere) a fuoco medio.
Aggiungere le lumache pulite e purgate e lasciarle cuocere e insaporire per una ventina di minuti girando ogni tanto.
Aggiungere le verdure piazzandole sopra le lumache a coprirle, un po' di cumino in polvere, prezzemolo tritato, pepe, sale e concentrato di pomodoro diluito in acqua e vino bianco.
Abbassare il fuoco al minimo e lasciare cuocere fino a quando non saranno cotte bene le patate.
Si mangia caldo come secondo.

mercoledì 27 gennaio 2010

390 - Seppie e spinaci alla cretese


Cortesia foto: www.cookaround.com


Per chi conosce l'inzimino di seppie alla maremmana questo piatto sembrerà conosciuto. Si tratta in effetti dello stesso stufato di seppie, ma con spinaci invece di bietole e con aggiunta di cumino. Molte ricette cretesi assomigliano a ricette italiane, specialmente a ricette sarde, e questa è proprio una "gemella"...
Si fa così:
Si tagliano le seppie a striscioline per lungo e si saltano in olio e.v. (per un sapore autenticamente greco meglio olio meridionale un pò forte...), in un battuto abbondante di cipolla dorata.
Parallelamente si fanno lessare degli spinaci (2/3 di spinaci per 1/3 di seppie) e si battono col coltello.
Una volta insaporite le seppie nella cipolla, si aggiungono gli spinaci, un bel bicchiere di vino rosso corposo, una modesta quantità di pomodoro pelato, sale, pepe e un cucchiaino da caffè rado di cumino verde in polvere.
Si copre la pentola, si abbassa il fuoco al minimo e si lascia cuocere il tutto gentilmente fino a quando le seppie non sono tenerissime e il tutto ben amalgamato.
Si chiama: "supià mè spanàki".


sabato 30 agosto 2008

283 - Ricette cretesi rubate qui è là ad agosto sull'isola...



"Chalvas" Foto : Jim Stanfield
Stifado ovvero stufato di vitella alle cipolle

Per 4 persone
1kg di spezzatino di vitella
1kg di cipolla bianca tagliata a spicchi grossi
3 spicchi di aglio
1 bicchiere di passata di pomodoro
2 cucchiai da minestra di aceto di vino rosso
1 bicchiere di vino rosso corposo
2 foglie d'alloro
1 stecca di cannella o 1 cucchiaino rado di cannella in polvere
1 cucchiaio da minestra rado di pepe greco detto anche pepe della giamaica, a chicchi interi
Sale e pepe nero

Fare rosolare la carne in olio evo in pentola.
Aggiungere la cipolla, l'aglio e l'aceto a fuoco vivo e fare evaporare quest'ultimo.
Aggiungere la passata di pomodoro, l'alloro, la cannella e il pepe della Giamaica, girare.
Aggiungere il vino rosso, sale e pepe, abbassate il fuoco al minimo, coprite la pentola e lasciate "pippiare" fino a quando il tutto non è ben cotto e amalgamato.
Prima di servire con riso o patate levate le foglie di alloro e la stecca di cannella.


Lumachine rigate all'aglio e rosmarino

Una ricetta assolutamente cretese, che Ghiorgos Sighelakis della Taverna Sighelakis e Yannis Papamichelis della taverna Sakturis, a Sivas (Timbaki), eseguono alla perfezione.
Le lumachine sono quelle che si chiamano anche "di vigna", ovvero quelle nere striate di avorio.
Una volta purgate come saprete (o non saprete) fare, bisogna farle bollire per 15 minuti in acqua e sale.
La quantità dipende ma a Creta si conta circa venticinque lumachine a porzione.
Dunque, si fa scaldare un bel pò di olio evo in una padellina e ci si butta dell'aglio a fettine e degli aghi di rosmarino, a rosolare molto leggermente.
Si butano le lumache in padella e si fanno saltare per 5 minuti nell'olio aromatizzato.
Si aggiunge una bella spruzzata di aceto rosso che si lascia evaporare.
Si aggiunge una spruzzata di vino bianco che si lascia evaporare.
Si sala e si pepe il tutto saltando le lumache per bene.
Si serve caldissimo, con stuzzicadenti e pane per pucciare il sughetto che è delizioso.
E' un antipasto o un secondo...


Polpette di zucchine e feta

Una delizia da servire come antipasto o secondo, queste polpette di zucchine si fanno con diversi formaggi, ma io le preferisco con la feta...
Allora...Prenderete circa un kilo di zucchine estive belle turgide e le grattugierete con i buchi grossi della grattugia. Le strizzerete molto bene e molto forte nelle mani perché fanno un mare di acqua...
Aggiungerete due belle cipolle bianche grattugiate anch'esse, 400g di feta schiacciata, 200g di un altro formaggio a vostro gusto (groviera, parmigiano, Olanda...), 4 uova e farina q.b. per fare reggere insieme l'impasto (solo reggere, non deve essere un mattone...).
Aggiungerete sale e pepe, aneto sminuzzato e menta fresca idem, e farete delle polpette grosse come un uovo piccolo, che schiaccerete un pò con le mani e infarinerete leggermente.
Le friggerete in olio profondo (preferibilmente d'oliva...) e le servirete dorate e bollenti con uno spicchio di limone da spruzzare sopra.


Suzukàkia ovvero polpette alle spezie in salsa

Le "suzukàkia" sono una grande specialità greca in generale, ma a Creta ci mettono anche il cumino in polvere.
L'impasto è fatto con carne macinata di manzo, agnello o maiale, o un misto di queste carni a vostro gusto...
Si aggiunge della mollica di pane bagnata, dell'aglio tritato, del cumino in polvere (con parsimonia: il cumino è forte...), un'idea di cannella in polvere, un goccio d'olio evo e un goccio di vino bianco secco, uova, sale e pepe, e si fanno friggere in olio profondo prima di immergerle in una salsa abbondante fatta con passata di pomodoro, cipolla, burro, cannella, sale e pepe.
Si lasciano insaporire nella salsa per una mezz'oretta a fuoco bassissimo, e si serve con riso pilaf o patate come vi piacciono. I greci sono dei patiti di patate fritte e le servono con tutto, pratica che non approvo...


Chalvas di semolino e mandorle

Non è un dolce particolarmente cretese, anzi in teoria sarebbe nato a Volos sul continente, ma a Creta ne vanno matti e lo fanno molto bene, in particolare con questa ricetta...
Per 10 persone
2 tazze di semolino piuttosto grosso (si può usare anche la semola di cuscus extra-fina se la trovate...)
1 tazza di olio evo
Una quarantina di mandorle sbucciate e tritate
2 chiodi di garofano pestati fini

Per lo sciroppo:
5 tazze di acqua
400g di zucchero
Buccia gialla di un limone, intera

Fare rosolare la semola in olio d'oliva in una pentola, girando continuamente fino a quando non prende un colore nocciola chiara.
A questo punto aggiungere le mandorle pestate e continuare a dorare il tutto fino a quando non è colore nocciola più scura. Arrivati a questo stadio, levare la pentola dal fuoco.
Fare uno sciroppo con gli ingredienti indicati, aggiungerlo al semolino e rimettere a cuocere il tutto a fuoco bassissimo fino a quando lo sciroppo non è assorbito tutto.
Lasciate raffreddare e servite a temperatura ambiente o tiepido, a fette e cosparso di cannella in polvere.
Qualcuno ci mette anche uvetta passa, qualcuno miele...

E cosa si beve con queste cose?
A Creta il vino è molto artigianale e molti cretesi se lo fanno in casa. Non è garanzia di bontà o qualità, e in effetti, il vinello che servono sfuso dappertutto è un terno a lotto. Il bianco è in generale decente ma il rosso va dall'eccellente al francamente cattivo. Il consiglio è chiedere un bicchiere di rosso da assaggiare prima di ordinarne di più...Il vino in bottiglia è forte, mediterraneo, profumato, ma non è mai un gran vino comunque. Ancora non è sviluppata l'enologia di qualità sull'isola...
I greci in generale bevono volentieri "Ouzo" (liquore all'anice e masticha di Chios) diluito con molta acqua e ghiaccio, con gli antipasti, e spesso semplicemente acqua o birra con le pietanze.
A Creta l'acqua del rubinetto non è molto ben vista e quasi tutti bevono acqua minerale (Zaros, Rouvas, ecc...), sempre naturale perché gasata semplicemente non esiste...Se volete acqua gasata vi tocca chiedere "soda water", generalmente Tuborg o Schweppes, che servono a bottigliette, e naturalmente a prezzo da bibita...
A fine pasto vi serviranno omaggio, quasi dappertutto, frutta a pezzetti e "Tsikùdia" o "Rakì", la grappa locale anch'essa per lo più artigianale e quindi buona o meno buona a seconda...Ma in generale è piacevole, morbida e leggermente abboccata. Attenzione: va giù troppo bene e l'atmosfera spesso euforica della taverna cretese spinge al consumo, tanto più che vi portano addirittura la bottiglia o bottigliette individuali...Hic!!!

Kalì Orexi! (Buon appetito!)

mercoledì 16 luglio 2008

275 - Carciofi allo yogurt alla cretese



Cortesia foto: http://www.fage.it


Lo yogurt è un ingrediente molto versatile, magari lo sappiamo già, e nei paesi dove si consuma in grande quantità, come Grecia, Turchia o Balcani, si usa spesso nei piatti salati.
Questa ricettina è sempliciccima ma il sapore è sorprendente e molto piacevole.
Si tratta di fare soffrigere della cipolla a fettine in un tegame in olio d'oliva (preferibilmente saporito tipo pugliese...), di aggiungerci i carciofi a spicchi (se sono carciofi piccoli e teneri) oppure i fondi soli, sale e pepe e acqua q.b. e di lasciare cuocere a fuoco basso e coperto fino a quando i carciofi non sono ben cotti.
Giusto prima di servire si aggiunge dello yogurt (preferibilmente yogurt greco denso, di mucca o meglio di pecora), si gira bene il tutto e si mangia, come contorno o come piatto principale con riso pilaf.
La quantità di yogurt deve essere sufficiente per ottenere una bella salsa cremosa.


274 - Stufato cretese di vitella alle melanzane


Cortesia foto: http://www.ortomix.com/

Anche se parto tra 15 giorni, sono già a Creta con la testa...
Questo stufato di carne e melanzane mi ci riporta gustativamente.
La ricetta è di un amico ristoratore in quel di Pitsidia, il mio "buen retiro" cretese, ma l'ho leggermente modificata.

Per 4 persone
1 chilo di spezzatino di vitella
1 bella cipolla sminuzzata o grattata
2 spicchi d'aglio tritati
5 pomodori da sugo, belli maturi, a cubetti piccoli
1 mazzetto di prezzemolo tritato
1 cucchiaino da caffè colmo di cannella in polvere
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 cucchiaio da minestra scarso di miele profumato
3 belle melanzane a cubetti
Sale e pepe
Olio e.v. saporito

Fare "fondere" cipolla, aglio e prezzemolo in olio d'oliva e.v. in tegame.
Aggiungere la carne e farla rosolare, finendo di rosolare cipolla, aglio e prezzemolo.
Aggiungere il vino bianco e sfumarlo.
Aggiungere i pomodori, la cannella e il miele, girare bene, aggiungere poca acqua, sale e pepe e coprire.
Lasciare cuocere a fuoco basso fino a quando la carne non è ben cotta e il tutto amalgamato bene.
Nel frattempo friggere i dadi di melanzane in padella. Devono essere ben dorati.
Quando lo stufato è cotto, aggiungerci le melanzane fritte e lasciarle insaporire nello stufato bollente coperto per circa 10 minuti.
Servire con riso pilaf.

sabato 14 giugno 2008

250 - Skordalià (salsa di aglio greca) per Marguerited



Cortesia foto: http://www.malista.com/

La "Skordalià" (dal greco "skordo" = aglio) si usa in Grecia per accompagnare il pesce o le verdure fritte, anche se oggi la servono come antipasto insieme a zaziki, melitzanosalata ecc...
Io la faccio così:

15 spicchi di aglio scottati in acqua bollente per 5 minuti
2 spicchi di aglio crudi privi del germoglio interno
1 manciata di gherigli di noci
1 patata grossa lessata (o meglio: cotta al vapore)
1 cucchiaio da minestra di aceto
Olio di oliva e.v.
Sale e pepe

Pestare nel mortaio, molto fino, l'aglio crudo con le noci e un pò di sale.
Aggiungere l'aglio scottato e pestarlo insieme al resto.
Schiacciare la patata con una forchetta, senza farla diventare un purè troppo liscio, e mescolarla al resto girando bene.
Aggiungere olio di oliva e.v. quanto ne assorbe il miscuglio senza esagerare (altrimenti l'olio si separa dal resto...)
Aggiungere l'aceto, correggere di sale e aggiungere pepe.
Dovresta avere ottenuto un purè ben amalgamato.
Servire con pesce fritto, verdure fritte o semplicemente pane fresco o abbrustolito.

La consistenza che si ottiene con il mortaio e il pestello non si raggiunge con il mixer, ma si può fare lo stesso, evitando di "mixare" la patata che nel mixer diventa una specie di colla irrecuperabile...


mercoledì 7 maggio 2008

205 - Anthous ovvero fiori di zucca ripieni alla cretese



Stanno apparendo sul mercato i fiori di zucca: questo è un ottimo modo per prepararli.
A Creta si trovano difficilmente nei ristoranti perché sono un pò macchinosi da fare e non sempre vengono belli da vedere, ma sono ottimi comunque...

Si tratta di farcire delicatamente i fiori, privi di picciolo e di pistillo, con un ripieno fatto con:

Riso crudo (non troppo, diciamo un cucchiaio da minestra scarso per fiore)
Pomodori freschi svuotati e trittati oppure polpa scolata bene
Cipolla bianca trittata o grattata
Aneto fresco trittato
Prezzemolo trittato
Finocchietto fresco trittato
Poco origano secco
Olio d'oliva e.v. dal gusto piuttosto "franco" (per esempio pugliese...)
Pizzico di zucchero
Sale e pepe

Una volta farciti i fiori (non "stipparli" che possono rompersi in cottura), si ripiegano delicatamente le punte all'interno per chiuderli, e si mettono in una teglia da forno unta bene, con un bel bicchiere di acqua.
Si infornano a 180° fino a quando l'acqua non è assorbita e i fiori farciti dorati.
Si mangiano caldi o freddi, con una spruzzata di succo di limone.


martedì 29 aprile 2008

196 - Tyròpita ovvero torta al formaggio greca

La "tyròpita" (da Tyrì, formaggio, e Pìta, torta sfogliata) è un altro dei classici della cucina greca.
Si fa con la pasta fillo se veramente si vuole essere talebani, ma oggigiorno quasi tutti la fanno con la pasta sfoglia. Io, a seconda, la faccio con l'una o con l'altra.
Questa è la mia versione con pasta sfoglia.

Per 4 o per 2 che mangiano tanto:

400g di formaggio feta (sarebbero praticamente 2 confezioni del commercio)
1 yogurt greco (1 confezione da 150g) intero
3 cucchiai da minestra di purè di patate liofillizzato
1 cipolla bianca piccola
2 uova intere
2 cucchiai da minestra di olio e.v.
1/2 cucchiaino da caffè di cannella in polvere
1 cucchiaino da caffè di origano secco
2 tondi di pasta sfoglia del commercio se non avete il coraggio di farla in casa (e vi capisco...)
No: niente sale, la feta sala molto
1 tuorlo sbattuto per spennellare

Frullare nel mixer tutti gli ingredienti (tranne che la pasta sfoglia...e non ridete: me l'hanno già chiesto!) per ottenere una bella pasta morbida ma non scorrevole, che lascerete riposare una decina di minuti per permettere al purè di patate di gonfiare.
Stendere una pasta sfoglia in una teglia da forno unta e infarinata.
Riempire la forma foderata di pasta sfoglia con l'impasto del ripieno.

Coprire con altre pasta sfoglie, spennellare con tuorlo sbatturo, cospargere con semi a vostro gusto (sesamo, finocchio, nigella...) e un pò di origano.


Infornare a forno prescaldato a 170° (una temperatura più alta rischia di non fare sfogliare la pasta) per circa 45 minuti.
Si mangia calda.
Servire con insalata greca o non greca.

domenica 13 aprile 2008

173 - Spanakopita ovvero torta di spinaci e feta




Traditionalmente, questa torta greca va fatta con la pasta fillo, ma è più semplice da fare con la pasta sfoglia e ormai tanti la fanno così.

Per 6 persone 1kg di spinaci cotti lessi strizzati e trittati (cioè il risultato deve essere 1kg). Potete anche usare spinaci surgelati.
1 grossa cipolla sminuzzata.
3 cucchiai da minestra di uvetta.
400g di formaggio feta sminuzzato.
200ml di besciamella.
6 uova.
1 cucchiaino rado di cannella in polvere.
1 cucchiaino colmo di origano secco.
Olio d'oliva e.v.
Sale e pepe.
Pasta sfoglia per sotto e sopra.
Semi di nigella o sesamo o finocchio.

Fare fondere la cipolla in olio d'oliva in padella.
Aggiungere l'uvetta e farla saltare 5 minuti insieme alla cipolla.
Aggiungere gli spinaci e farli saltare per 10 minuti con la cannella e l'origano.
Levare il tutto dal forno e fare raffreddare.
Una volta freddo aggiungere la feta, la besciamella e le uova, salare (con cautela, la feta sala abbastanza) e pepare, e mescolare bene il tutto.
Foderare una teglia con pasta sfoglia, farcire con l'impasto di spinaci e ricoprire con altra pasta sfoglia.
Spennellare con uovo sbattuto e cospargere con semi di nigella o sesamo o finocchio.
Infornare a 180° per circa 45 minuti o più.
Servire calda o a temperatura ambiente, con insalata e/o zaziki.


mercoledì 9 aprile 2008

163 - Taramà ovvero crema di uova di pesce


Cercavo da tempo una ricetta alternativa alla mia del "taramà" o "taramosalata", quella crema rosa a base di uova di pesce che fanno in Grecia e che è una mia passione culinaria. Questa mattina, scorrendo "Ricette immorali" di Manuel Vàsquez Montalbàn, m'imbatto nella sua ricetta di "taramà", che mi pare interessante...

"Taramà

250 g di bottarga (uova affumicate di muggine, di merluzzo o di tonno)*
2 fette di pane
1 tuorlo d'uovo
1 bicchiere di olio di oliva
sale, pepe, caeto, succo di limone
2 tazze di latte

Si sbriciola il pane nel latte e lo si amalgama alla bottarga* pestandoli nel mortaio insieme al sale, il pepe, il tuorlo d'uovo, 1 tazza di latte, una cucchiaiata di aceto e il succo di limone. Vi si versa a poco a poco l'olio, lavorando il tutto come per fare una maionese, e si continua sino a quando l'impasto non acquista un'analoga consistenza."

* Io aggiungo che l'affumicato non è indispensabile. Il "taramà" di base, ovvero uova preparate e affumicate che si trovano in Grecia, non si trova in Italia e quindi la crema si può fare usando uova fresche.

Ed ecco il testo che Montalbàn affianca alla ricetta:

"Un bel nome al servizio di un piatto ambiguo: salsa, antipasto, insalata? La paternità è dei greci, padri terribili che talvolta fottono questa delicata emulsione con rancido purè di patate e la chiamano taramasalata. Ma nel suo stato vergine, la taramà è una delicatezza rosea spalmabile sul pane più rustico della terra o su fette di pane a cassetta per ottenere tartine di vellutata spuma per labbra propizie, labra di un rosso naturale, rosso di sangue ben riuscito. Si consiglia di preparare la taramà prima di fare l'amore, ma in presenza del partner, perché la taramà, come tutti i piatti preparati nel mortaio, esige il tamtam degli incantesimi, e pretende, persino, sortilegi poco ostentati: basterà forse canticchiare O Perigaldi Theodorakis ed Elitis, mentre la partner si toglie quanto indossa sopra il reggicalze. Gli ebrei di Parigi riescono a ottenere una taramà bianca, deliziosa, preparata senza dubbio con uova di pesci trasparenti."

Manuel Vàsquez Montalbàn
"Ricette immorali"
Traduzione di Hado Lyria
Universale Economica Feltrinelli, 1994
ISBN 88-07-81263-0


lunedì 7 aprile 2008

153 - Tonosalàta ovvera insalata di tonno




Si tratta di Tonno all'olio schiacciato con la forchetta, cipolla sminuzzata, prezzemolo trittato, origano, concentrato di pomodoro (poco), poco aceto, maionese a cremare bene il tutto, sale e pepe.
Tutto qui ma mangiata come antipasto sul pane fresco è assolutamente squisita.
Le proporzioni decidetene voi...


domenica 30 marzo 2008

112 - Suvlàki

Foto Edoardo Malpici

Si tratta dello spiedino alla griglia che si mangia in Grecia un pò dappertutto, fatto con carne di agnello o di maiale a seconda delle zone. Come potete vedere mi piace moltissimo!!!
Comunque l'importante è la marinata della carne tagliata a cubetti piuttosto piccoli, e la griglia che dovrebbe essere a legna per conferire alla carne un profumo particolare.

Marinata:
Olio anche saporito tipo meridionale (il mio preferito...)
Succo di limone a piacere
Aglio sminuzzato in buona quantità
Cipolla sminuzzata (facoltativa)
Origano abbondante
Niente sale (strema la carne cruda)
Pepe macinato

Fare una bella marinata sbattendo tutti gli ingredienti insieme e coprirne la carne (filetto di maiale o agnello tenero).
Lasciare in frigo a marinare per almeno 3/4 ore (io lascio la notte)
Asciugare bene la carne scolata, infilzarla su spiedini di bambù e cuocere alla griglia, preferibilmente su brace di carbonella o legno di vite.

Servire subito con pane tipo arabo, greco, pitta, insomma un pane bianco morbido, e magari con un'insalata greca e salsa zaziki allo yogurt e cetrioli.

Kalì Orexi!

99 - Minestra di lenticchie alla cretese

Deliziosa...
Vi consiglio la spruzzata di limone prima di mangiarla.

Una minestra invernale molto saporita e "esotica".
Lenticchie brune preferibilmente piccole e tonde.
Battutone abbondante di cipolla, prezzemolo, carota e sedano.
Buccia grattata di limone.
Concentrato di pomodoro.
Succo di limone.
Cannella in polvere.
Olio e.v.
Sale e pepe nero.

Non do quantità perché dipende dal numero di persone da servire e dai gusti di ciascuno...

Fare "fondere" nell'olio il battutone abbondante e poi farci rosolare le lenticchie. Aggiungere poco concentrato (giusto per il colore), buccia di limone grattata, succo di limone e cannella in polvere. Aggiungere acqua o brodo e lasciare cuocere a fuoco basso fino a quando le lenticchie non sono cotte perfettamente. salare e pepare prima di servire. deve essere abbastanza liquida.

venerdì 28 marzo 2008

88 - Maiale con cotogne

Per proseguire con le ricette cretesi particolari, eccone una che mi è stata comunicata dalla signora che mi affitta la camera da 28 anni e mi considera ormai come un figlio (ha i suoi annetti...).

Maiale con cotogne
per 6 persone

1kg di spezzatino di maiale
una decina di cipolline bianche sbucciate, ognuna con un chiodo di garofano ficcato dentro
1 bicchiere di vino rosso corposo
1 stecca di cannella 1
1kg di cotogne
1 cucchiaio da minestra rado di miele

Rosolare bene il maiale in tegame in olio evo e toglierlo dal tegame.
Buttare nel tegame le cipolline garofanate e saltarle per 5 minuti a fuoco vivo.
Rimettere la carne nel tegame e agiungere il vino rosso.
Aggiungere la stecca di cannella e sale, un bicchierino di acqua, e lasciare pippiare coperto a fuoco basso fino a metà cottura della carne. Il sugo deve essere abbastanza abbondante.
Pulire le cotogne e tagliarle a dadoni, poi rosolarle bene in olio evo a parte.
Mettere il tutto in una pirofila, irrorando con il miele.
Coprire con foglio di aluminio e infornare a 180°, irrorando spesso con il sughetto, fino a quando le cotogne non sono ben cotte e la carne al punto giusto.

Non l'ho mai mangiato con il maiale ma con la vitella. E' squisito...


martedì 25 marzo 2008

79 - Biftekàkia ovvero polpette alla griglia

Foto Sandra Venturoli


Praticamente, la versione greca degli hamburger...
Questa è la mia ricetta:

Per 4 persone

600g. di manzo macinato
200g. di formaggio feta
1 cipolla rossa media sminuzzata o meglio grattata
1 mazzetto di prezzemolo trittato non troppo fino
origano a piacere
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
1 pizzico di pepe della Giamaica in polvere (oppure di garofano in polvere)
1 cucchiaio da minestra di olio evo
Poco sale (la feta sala abbastanza), pepe nero in polvere

Mescolare bene tutti gli ingredienti schiacciando la feta mentre impastate, in modo che si integri bene all'impasto (ma non importa che non si veda più, si possono lasciare pezzettini interi...)
Fare delle polpette grosse di forma un pò allungata, schiacciarle un pò e metterle sulla griglia, preferibilmente a legno o carbonella (il sapore viene migliore) buttando un pò di origano mentre cuociono.
Servire appena fatte con spicchio di limone da spremerci sopra, patate fritte, riso pilaf e zaziki.
Alla domanda: "niente uova?" rispondo in anticipo: niente uova. Non servono.

giovedì 20 marzo 2008

59 - Pollo alla cannella

Un piatto della cucina turco-greca, molto amato a Creta.
Il pollo alla cannella per me è simbolo del self-service sui traghetti della Minoan Lines, la compagnia che da 30 anni mi porta a Creta quasi ogni estate. I cuochi della Minoan sono i più bravi in assoluto per la realizzazzione di questo piatto...

Ingredienti:
Immagine
Pollo (qui tagliato in 4)
2 carote
1 costa di sedano
2 cipolle
1 mazzetto di prezzemolo
1 cucchiaino colmo di cannella
1/4 cucchiaino di garofano in plovere
200g di passata di pomodoro
1 bicchiere di acqua
sale e pepe
olio evo

Faccio un battuto al mixer con tutte le verdure:
Immagine

Faccio rosolare il pollo da solo in olio evo in tegame:
Immagine

Rosolato che sia il pollo, aggiungo il battuto e facciolo "fondere" insaporendo il pollo per alcuni minuti:
Immagine
Immagine

Aggiungo la cannella e il garofano e giro bene il tutto:
Immagine

Aggiungo il pomodoro, sale e pepe e il bicchiere di acqua:
Immagine

Do una bella girata e chiudo il tegame. Lascio cuocere a fuoco bassino fino a quando il pollo non è ben cotto e il sugo ben amalgamato:
Servo con riso pilaf o cotto all'acqua, a volte con semola di cuscus o bulghur.
E per entrare ancora meglio nello spirito di Creta: il grande Michalis Tsouganakis:


mercoledì 19 marzo 2008

52 - Paputzàkia vegetariane ovvero melanzane ripiene

In Grecia le chiamano "paputzàkia" (pantofoline) e le fanno spesso con la carne. Io le preferisco senza, un pò come le "imam bayldi" turche. In una versione un pò più elaborata aggiungo del formaggio feta nel ripieno e una fettina di feta su ogni melanzana ripiena per decorare.
Dunque:
svuoto le melanzane a barchette con un coltellino e sminuzzo la polpa:

Immagine

Anche se la tradizione le vorrebbe cotte in olio in forno, io faccio scottare le barchette in acqua bollente fino a quando non sono morbide e le tengo da parte su carta assorbente:

Immagine

Faccio saltare la polpa con tanta cipolla a fette sottili, un pugno di riso, origano, pinoli, uvetta, aglio sminuzzato e prezzemolo:

Immagine

Quando il tutto è saltato bene e rosolato a metà, aggiungo polpa di pomodoro, cannella, sale e pepe, e finisco di cuocere con un goccio d' acqua:

Immagine

Una volta ben cotto il tutto e amalgamato, riempio le barchette, ci metto sopra un pò di semi di sesamo e faccio asciugare in forno a 180° per una decina di minuti:

Immagine

Servo con riso pilaf al pomodoro, o bianco, o bulghur.

martedì 18 marzo 2008

49 - Agnello ai ceci

Una ricetta greca molto semplice ma profumata e soddisfacente.

Per 4 persone
1kg di spalla o cosciotto d'agnello a spezzatino
500g di ceci ammollati
2 cipolle medie trittate
2 spicchi d'aglio sminuzzati
buccia di 1 arancia grattata
500g di pelati schiacciati
1 pizzico di cannella
sale e pepe
olio evo

Fare "fondere" (non rosolare) la cipolla e l'aglio in tegame poi aggiungere la carne leggermente infarinata e fare rosolare il tutto per bene.
Aggiungere i pelati schiacciati, la buccia d'arancia grattata e la cannella, sale e pepe.
Lasciare cuocere a fuoco basso per una mezz'ora o comunque fino a metà cottura della carne. Aggiungere i ceci scolati e aggiungere abastanza acqua per coprirli. Lasciare cuocere a fuoco molto basso fino a quando i ceci non sono ben cotti e il tutto amalgamato.


mercoledì 12 marzo 2008

19 - Bifteki ghemista ovvero polpette alla griglia farcite con feta

Un titolo lunghissimo per una ricetta semplicissima, ma è una delle cose che abbiamo amato di più quest'agosto a Creta.
Si tratta di fare una impasto di manzo macinato semplice, o manzo e agnello, o manzo e maiale, con cipolla trittata fina, aglio, prezzemolo e origano, e di confezionare delle polpette grandi come hamburger medi, farcendole con formaggio feta e origano, e grigliandole preferibilmente su carbonella.
Servire con patate fritte, insalata e uno spicchio di limone da spremerci sopra.

Ricetta: Ghiorgos Sighelakis, Taverna Sighelakis, Sivas (Timbaki), Creta.