martedì 11 marzo 2014






458 - Vellutata di zucchine "alla tailandese".

L'ho chiamata "alla tailandese" perché ho usato il curry giallo e il latte di cocco, ma potevo chiamarla anche "all'indonesiana"...

Comunque:
Zucchine a rondelle sottili
Cipolla rossa abbondante a fette sottili
poco aglio tritato
Polvere di curry a gusto
Latte di cocco a gusto
Salsa di soia per salare
Brodo vegetale o acqua
Olio di arachidi

Saltate cipolla, aglio e zucchine insieme in padella in olio di arachidi, con polvere di curry, fino a quando il tutto non è ben cotto.
Aggiungere il latte di cocco e salate con salsa di soia.
Riducete il tutto in purè con il mixer a immersione.
Aggiungete poco brodo vegetale o acqua, cioè nella quantità sufficiente per ottenere una bella vellutata non troppo liquida.
Servite subito.




lunedì 6 gennaio 2014

456 - Paghdi kata ovvero pane armeno della fortuna





Una ricetta armena tratta dal libro: "Cucina turca, armena e curda" di Carla Coco - Edizioni Sonda, 2006 - ISBN 978 88 7106 43


Un'interessante alternativa alla solita "galette des rois" francese, alla "vassilopita" greca, al "roscòn de reyes" spagnolo...
Scrive Carla Coco:

"Questo pane dolce (taplà) si consuma per tradizione in famiglia durante le cene di mezza Quaresima (mincik). E' chiamato anche il dolce della fortuna perché nell'impasto viene nascosta una moneta (naturalmente ben lavata) e chi la trova sarà ritenuto il più fortunato. Nella tradizione di questo popolo sapiente, tuttavia, la fortuna non è cieca. E' la nonna o la persona più anziana a situare la moneta in modo non casuale e a farla ritrovare al familiare che quell'anno ha più bisogno della dea bendata.

Ingredienti

500g di farina
1/2 cucchiaino di sale
15g di lievito di birra
2 monete
1 dl di olio di oliva
1 dl di acqua
120g di miele + 2 cucchiai

°Sciogliere il lievito in 1/2 dl di acqua tiepida. In un pentolino, a parte, intiepidire il miele, l'olio e l'acqua rimanente.
°Mettere in una capiente terrina la farina setacciata, il sale, il lievito, il miele sciolto e lavorare l'impasto con un cucchiaio di legno. Quando gli ingredienti si sono un po' amalgamati, ungetevi le mani con un po' d'olio e lavorate l'impasto ancora per 10 minuti.
°Lasciate riposare la pasta coperta con un canovaccio per 1/2 ora.
°Dividetela quindi in 2 pagnotte tonde mettendo all'interno di ciascuna una moneta.
°Ungete d'olio la piastra del forno, situate le pagnotte e lasciate lievitare ancora per 1/2 ora.
°Spennellatele con un po' di miele e cuocetele in forno preriscaldato a 180° per 40 minuti fino a doratura.


domenica 29 dicembre 2013

455 - Zucca gialla alla cannella

 Cortesia foto: http://www.deabyday.tv



Una ricetta semplicissima che riscuote sempre grande successo, questa zucca alla canella è un contorno squisito o un secondo leggero accompagnato con riso basmati, semola di cuscus o bulghur.

Si tratta di tagliare la polpa di zucca a dadoni, farla cuocere in forno a 180° per una mezz'ora senza nessun liquido e nessun condimento tranne che un pochino di sale. Una volta cotta la zucca (ma non disfatta...), la si spolvera con cannella in polvere, si aggiunge poco olio, e si serve. I sapori si sposano molto bene.

Provate e sappiatemi dire...



   

giovedì 10 ottobre 2013

454 - Tajin bit injal ovvero sfromato di melanzane e carne alla tunisina


 


In Tunisia, la parola "tajin" indica quasi sempre una preparazione al forno tipo sformato o frittata alta, e non la preparazione nel classico vassoio di coccio con coperchio piramidale, che è proprio della cucina marocchina.

500g di carne di montone, agnello o vitello tenero
6 uova intere
50g di parmigiano
500g di melanzane
1 cipolla bianca piccola
1 ciuffo di prezzemolo
1 fetta di pane raffermo
50g di concentrato di pomodoro
2 spicchi d'aglio
Pepe nero
Sale
Olio extravergine d'oliva 

Frullare insieme nel mixer il formaggio e il pane per ottenere una "polvere" non troppo sottile.
Tritare il prezzemolo finemente.
Pelare le melanzane, tagliarle a fette sottili e friggerle in olio. Metterle a scolare su carta assorbente.
Tagliare la carne a dadi piccoli, massaggiare i dadini con sale e pepe e soffriggerli in olio insieme alla cipolla a fette sottili.
Aggiungere il concentrato, l'aglio sminuzzato, un bicchiere d'acqua, e lasciare cuocere coperto per 45 minuti a fuoco medio-basso.
Quand'è cotta la carne, lasciatela raffreddare poi aggiungeteci il misto formaggio-pane, il prezzemolo e le uova crude. Aggiustare di sale e mescolare bene.
In una teglia da forno o pirofila unta d'olio, disponete alternativamente uno strato di fette di melanzane e uno strato di composto di carne.
Infornate a 200° per una mezz'ora e comunque fino a quando lo sformato non è ben dorato.
Si mangia caldo o a temperatura ambiente.
Buon appetito!

sabato 22 giugno 2013

453 - ESCE IL MIO LIBRO DI CUCINA GRECA !



Il 4 luglio uscirà nelle librerie il mio libro-ricettario di CUCINA GRECA tradizionale "La cucina greca" - Collezione "Il lettore goloso" diretta da Allan Bay - Ponte alle Grazie, Milano.
100 ricette dagli antipasti ai dolci per conoscere o riscoprire una cucina che ci è cara per affinità e calore..

"Per il lettore goloso, la cucina greca non si riduce ai pochi piatti a uso del turista di cui praticamente tutti, tornati da una vacanza estiva, conservano un ricordo spesso standardizzato e che tende, con il tempo, ad affievolirsi. Se è vero, come sostiene anche l'autore di questo libro, che “la cucina greca tradizionale assomiglia al suo paese d'origine” e quindi “non è vastissima”, sono diverse le ragioni per cui vale la pena di conoscerla. La prima è che se state per partire per una vacanza di sole e vento, mare limpido e suggestioni mitologiche, vale la pena di sapere cosa vi perdete se, seduti a un tavolo di una tavèrna o di un ouzerì, vi limitate a ordinare le solite cose. In questo senso, il ricettario di Jean-Michel Carasso è anche una completissima guida gastronomica. La seconda ragione è che proprio per quel suo carattere, che Carasso definisce “passabilmente rustico”, è una cucina di ingredienti, antica ma vicina a una sensibilità molto contemporanea, quella dell'attenzione al territorio. Nello stesso tempo, pur essendo indiscutibilmente mediterranea, risente di molteplici e spesso raffinate influenze: innanzitutto quella turca – e quindi bizantina –, poi quella araba e quella persiana, dell'Asia centrale e addirittura indiana. Infine, se in Grecia siete già stati e volete tornare, potete cominciare a farlo partendo dalla vostra cucina: da profumi e sapori, accompagnati dai ricordi, e da questo ricettario".