lunedì 20 febbraio 2012

Orecchie di Haman ovvero dolcetti ebraici della festa di Purim


Questi dolcetti si mangiano e si regalano per la festa di Purim, la festa ebraica che corrisponde al Carnevale. Raffigurano le orecchie (tagliate...) del cattivo Vizir Haman che voleva la distruzione del popolo ebraico a Babilonia. Evidentemente non ce l'ha fatta (nemmeno lui...) grazie alla regina Esther e a suo padre che convinsero il re a distruggere...Haman.

http://it.wikipedia.org/wiki/Purim


La pasta:

500g di farina

2 uova intere

1 tuorlo

2 cucchiaini da caffè di lievito in polvere

125g di zucchero

Odore di vaniglia (estratto o semi dalla bacca)

250g di margarina vegetale

1 cucchiaio da minestra di olio di semi

3 cucchiai da minestra di acqua


Il ripieno:

200g di marmellata a vostro gusto

10g di uvetta rinvenuta in acqua

100g di mandorle pestate grosso

1 cucchiaio da minestra di miele

1 pizzico di cannella

Il tutto mescolato bene


Fare una pasta con tutti gli ingredienti indicati e stenderla come per una crostata.

Ritagliarci dei triangoli di pasta non troppo piccoli.

Mettere un po' di ripieno al centro del triangolo e ripiegare i bordi sopra il ripieno senza coprirlo (si deve vedere...)

Infornare a 180° e lasciare cuocere fino a quando non sono dorati.


giovedì 22 dicembre 2011

domenica 11 dicembre 2011

Filetti di pesce all'agliata di melanzane



Una piccola "bomba" meditteranea per gli amanti dei sapori forti, questo piatto semplice coniuga il sapore affumicato della melanzana cotta alla fiamma e quello pungente dell'aglio crudo. E' ispirato al pesce fritto con "tarator" turco e greco ma reso più "dietetico".

Mettere direttamente sulla fiamma del fornello una melanzana grossa con picciolo e lasciarla carbonizzare completamente fino a quando non è morbida. Rimuovere completamente tutta la buccia carbonizzata sotto un filo d'acqua corrente con un coltellino e lasciare la polpa scolare per mezz'ora in un colino. Frullare questa polpa insieme a 3 spicchi d'aglio, montando con olio extravergine a filo, per ottenere un bella crema liscia. Salare e pepare la crema. Cuocere i filetti di pesce che preferite (da Dio la triglia...) a vapore o in 1cm d'acqua bollente in padella, adagiarli nel piatto e coprire con l'agliata di melanzane. Servire con patate al vapore o lesse, cosparso con origano secco o prezzemolo tritato.

lunedì 5 dicembre 2011

"Rfisa" ovvero minestra detta "lasagna marocchina"

Questa ricetta originale e pressoché sconosciuta della cucina casalinga marocchina mi è stata comunicata dai miei amici di Rabat Rachida e Stefano che ringrazio di cuore.

Figura 1 - Rfisa

La rfisa (che i locali chiamano scherzosamente lasagne marocchine) è un piatto povero marocchino a base di pollo. Essendo un piatto che stimola fortemente la produzione del latte materno, viene tradizionalmente consumato dalla madre dopo il parto (spesso portato direttamente in ospedale dai parenti) e periodicamente durante i primi mesi di vista del nuovo nato.
Il piatto si prepara in due fasi. Mentre si cuoce il pollo nella cuscussiera, bisogna preparare i m'smmen, una specie di crêpe quadrate ricche d'olio che in Marocco si chiamano reif.

Figura 2 – Cuscussiera (parte inferiore e superiore)

Figura 3 - M'smmen


Cottura del pollo
Nella parte inferiore di una cuscussiera abbastanza grande mettiamo 1 pollo, 1 kg di cipolle rosse o bianche tagliate non troppo fini, da 5 a 10 spicchi d'aglio interi spelati (a seconda dei gusti), 2 manciate di lenticchie, 2 manciate di fave, 1 cucchiaio di fieno greco, 1 cucchiaio di zenzero, 1 cucchiaio di coriandolo, 1 cucchiaio di curcuma, 1 cucchiaino di zafferano in pistilli, 1 cucchiaio di smen (burro "marcio" che si mette anche nel cous-cous: http://en.wikipedia.org/wiki/Smen) e sale/pepe q.b.

Figura 4 - Fieno greco

Figura 5 - Smen

Facoltativo: 1 cucchiaino di ras-al-hanoud (lett. testa del negozio nel senso del meglio che ha da offrire il negozio), un misto di spezie tipo masala indiano dalla ricetta segreta che magari puoi trovare in un centro etnico/marocchino in Italia. Esistono vari tipi di ras-al-hanoud: per il pesce, per il pollo, per il caffè, ecc. Quello da mettere nella rfisa si chiama al-achoub.

Figura 6 - Al-achoub

Poi accendiamo il fuoco, rigiriamo il tutto nella cuscussiera e aggiungiamo l'acqua in modo che ricopra abbondantemente il pollo. Mettiamo il coperchio e facciamo cuocere per alcune ore (più cuoce, meglio è). Mentre il pollo cuoce prepariamo i m'smmen.

M'smmen

Ecco in queste immagini la ricetta per fare i m'smmen. L'olio è quello di semi di girasole.
Ci vogliono:
500g di semola di grano duro
250g di farina bianca
1 cucchiaino di sale
1 tazzina da caffè d'olio di semi
1 tazzina da caffè di burro fuso
1/2L di acqua tiepida

Mescolare le farine, aggiungere sale e acqua. Lavorare energicamente per ottenere una pasta soda e omogenea. (Aggiungere acqua se necessario)

Dividere la pasta in palline grosse e spennellare le palline con olio e burro fuso mescolati.Con la punta delle dita stendere le palline una per una a forma di cerchio. Piegare un lato a mezzaluna, spennellare con olio e burro e spolverare con farina bianca.

Piegare l'altro lato per ottenere un rettangolo e spolverare di nuovo con farina.

Ripiegare metà del rettangolo da destra a sinistra, spennellare e spolverare di nuovo.

Ripiegare anche il lato sinistro per ottenere un quadrato. Fare lo stesso lavoro con tutte le palline e prima di cuocere appiattire con la punta delle dita.

A fuoco medio fare cuocere gli m'smemmen in padella leggermente oleata. Dorare i due lati e lasciare raffreddare.


Una volta preparati i m'smmen, li facciamo raffreddare, poi con le mani li sfaldiamo e li strappiamo tutti in piccoli pezzettini, come si vede nella Figura 1.
Poi versiamo i pezzettini di m'smmen nella parte superiore della cuscussiera e con le mani li mescoliamo con un po' di burro fuso (3-4 cucchiai).

Preparazione finale
Una ventina di minuti prima della fine della cottura del pollo, sistemiamo la parte superiore della cuscussiera (contenente i m'smmen spezzettati e imburrati) sulla parte inferiore della cuscussiera (dove sta cuocendo il pollo), in modo che il vapore di cottura scaldi i m'smmen.
Quando i m'smmen si sono riscaldati, li distribuiamo bene sul piatto di portata, sistemiamo il pollo al centro e con un mestolo versiamo il sugo di cottura, iniziando dal centro verso l'esterno. Meglio non abbondare col sugo nel piatto di portata, perché non a tutti piace se è troppo bagnata.
Con le prime mestolate cerchiamo di tirare su tutta la componente solida del sugo (cipolle, lenticchie, fave, ecc.), poi il sugo che avanza lo serviamo in una salsiera e chi vuole se lo aggiunge.

giovedì 17 novembre 2011

Torta di zucca o "pumpkin pie" per Thanksgiving

 Cortesia foto: http://www.cibvs.com/


Una semplice ma gustosa torta di zucca americana, facile da fare...

Stendere una frolla in una forma tonda puttosto profonda.
500g di zucca cotta in forno e ridotta a purè.
150g di zucchero.
3 tuorli.
1 cucchiaio da minestra colmo di farina.
1 pizzico di sale.
Essenza o semini di vaniglia.
Noce moscata - cannella - un'idea di garofano in polvere.
I 3 bianchi delle uova montati a neve soda.
Mescolare bene, includere i bianchi montati delicatamente e infornare a 180° per 45 minuti.

domenica 23 ottobre 2011

Confettura di cipolle marocchina da mangiare con il couscous

 Cortesia foto:http://www.vitatrentina.it

In Marocco e in Libia usano accompagnare certi cuscus con questa confettura di cipolle squisita, secondo il gusto molto orientale per il dolce-salato.

Per 6 persone:
800g di cipolla bionda a fette sottilissime
Olio di arachidi
2 cucchiai da minestra di miele
1 cucchiaino da caffè di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di ginger fresco tritato
1 cucchiaino di zucchero
1/2 cucchiaino di sale

Fare "fondere" la cipolla a fuoco molto basso in padella in olio di arachidi.
Quando la cipolla è traslucida aggiungere la cannella, il ginger, il miele, lo zucchero e il sale.
Cuocere per altri 25 minuti sempre a fuoco molto basso e girando.
La variante libica è questa: niente ginger, niente miele e niente zucchero, ma curcuma aggiunto.

mercoledì 28 settembre 2011

Karpouzòpita ovvero dolce di anguria dell'isola di Milos

Foto: Ippokratis-Vasileios Kalogeropoulos

Un mio contatto greco di Facebook, Ippokratis-Vasileios Kalogeropoulos, mi comunica questa curiosa ricetta dell'isola di Milos nelle Cicladi: una torta fatta con polpa di anguria, farina e zucchero. Molto facile e originale, deve essere anche molto buona. Non l'ho ancora provata, e la trascrivo come l'ha postata lui.

"Dolce all'anguria (karpouzopita)

una mezz'anguria media
250 g. (circa) di farina
150 g. (circa) di zucchero
un po' di olio di oliva
sesamo
cannella

Questa ricetta si fa sopratutto quando l'anguria non è molto dolce o quando la si apre ed è verde.
Togliamo i semi neri dell'anguria e la tagliamo in una ciotola con una forchetta in pezzi non molto piccoli. Aggiungiamo la farina e lo zucchero e mescoliamo fino a quando lo zucchero sia sciolto. Questi dosaggi sono relativi. Capirete meglio al contatto: non deve essere nè molto liquido nè molto duro, ma rimanere un po' sulle dita.
Mettiamo in una grande teglia rotonda un po' di olio e dopo l'impasto che non deve essere più di 1 cm alto. Ci sono ricette con l'impasto abbastanza alto, altre con più farina e meno anguria: tutto dipende da come vi piace. Copriamo con sesamo e cannella e mettiamo la teglia nel forno preriscaldato a 180-200° per 40 minuti circa. L'intorno va ben cotto.
Tagliamo la karpouzopita in pezzi quadrati."