domenica 12 settembre 2010

408 - Cig Kofte ovvero polpette crude di carne e bulghur turche



Il Cig Kofte turco è stato creato, a quanto dice la Storia, nella regione di Urfa, anticamente Edessa, in Anatolia del sud. Nel passato non technologico la carne di manzo (o agnello) veniva pestata nel mortaio con molta pazienza fino ad ottenere una pasta liscia, alla quale si aggiungeva altratanto bulghur fino, e si lavorava il tutto con cipollotto fresco, pimento, acqua, sale e peperoncino, formando delle polpette della dimensione di una grossa noce.
Oggigiorno, muniti di mixer, la cosa si è fatta più facile...
Quindi mettete la macinata nel mixer e "mixate" fino ad ottenere una pasta di carne omogenea e liscia. Mescolate questa pasta di carne cruda con il bulghur fino (quello grosso stenterà ad ammorbidirsi...), il cipollotto fresco (quantità a piacere...), una giusta dose di pimento dolce e peperoncino q.b. Salate e formate delle polpettine che farete "freddare" un pò in frigo.
Personalmente aggiungo sempre del prezzemolo trittato, in maniera "decorativa" nel senso che rollo le polpette in esso per dare un "look" colorato.
I Cig Kofte si possono mangiare avvolgendoli in foglie croccanti di lattuga o in pane pitta, e comunque vanno serviti con una bella insalata orientale a vostra scelta, e spicchi di limone da spremere sulle polpette.

9 commenti:

erika ha detto...

ciao cuocone bello,
bentornato!!!!
queste polpette le feci se ti ricordi in quel "buffet intorno al mondo" che preparai per festeggiare il miei 32 anni... è passato un pochino di tempo, ma le ricordo buonissime!
baci

virgikelian ha detto...

Bonjour Jean Michel, bentornato !!!
Questa è una ricetta turca che non conoscevo. Io ho sempre fatto kofte ma cotti. Grazie. Un saluto.
Virginia

Jean-Michel ha detto...

Grazie Virgi ed Erika!
Erica non ricordavo quel particolare ma non avevo dubbi che tu le conoscessi... :)))
Un saluto a tutte e due!

erika ha detto...

ciao cuocone bello,
scusami se utilizzo questo mezzo per parlare con te, ma non so se funziona il tuo vecchio indirizzo email...
ho cercato i falafel ma non li ho trovati. li ho fatti la seconda volta e sono venuti meglio della prima, ma niente a che vedere con quelli che mangio al ristorante, il mio preferito di torino.
i miei restano un po' secchi dentro e non so perché'.
qual'è il segreto per averli croccanti e deliziosamente morbidi all'interno???
e poi? ho perso ore per togliere la pellicini intorno prima di triturarli, mamma mia che lavoraccio!
se puoi fammi sapere. un bacio erika

Cavolo Verde ha detto...

queste polpettine sono parenti dei falafel?

Jean-Michel ha detto...

@Erika: i falafel sono qui: http://cucinarelontano.blogspot.com/2008/03/falafel-o-tamia.html
Per farli morbidi dentro devi frullarli un pò di più, dovrebbe bastare... Poi togliere le pellicine in realtà non fa molta differenza... Bacio!

@Cavolo: no, i falafel sono arabi mentre il cig kofte è turco...

Chiara Maci ha detto...

Questa mi mancava :-)

Anonimo ha detto...

vivo ad istanbul e posso dire con certezza che la ricetta non e proprio esatta....anzitutto il prezzemolo e un ingrediente principale e non va usato come decorazione, bensi va aggiunto all'impasto alla fine e lavorato un poco con esso. e, dettaglio piu importante, l'impasto non va assolutamente lavorato con il mixer, sebbene possa essere un invitante espediente, ma va "spremuto" e impastato a mano per circa un'ora, in una capiente padella di metallo con il fondo non liscio. come risultato non si avranno delle polpette, ma una pasta omogenea da avvolgere nella pellicola trasparente e da servire subito, senza bisogno di raffreddamenti in frigorifero.
perdonate l'arroganza, ma ci tengo a preservare la tradizione di un paese meraviglioso come la turchia.
buon appetito! (afiyet olsun!)

Jean-Michel ha detto...

Nessuna arroganza... anzi ti ringrazio per queste precisazzioni. Abitualmente non pubblico messaggi anonimi ma in questo caso mi pare utile aggiungere le tue considerazioni a questa ricetta che mi era stata data da una signora vissuta in Turchia per anni. Grazie ancora.