mercoledì 19 marzo 2008

56 - Si chiamava Eva...

La storia di Eva in fotografie, ovvero come una ragazzina ebrea, figlia di emigrati russi scampati ai pogromi e nata molto povera nel 1912 nel quartiere della rue des Rosiers à Parigi, sognava di diventare una Signora dei quartieri alti e ci riuscì...

Eva ha 4 anni e posa per "La" foto, vestita da Signorina come capitava raramente (i vestiti sono prestati dal fotografo...)



Eva ha 15 anni e sogna un futuro meno grigio di ciò che sta guardano dalla finestra della rue des Rosiers:



Eva ha 24 anni, la quinta elementare e lavora come segretaria, già un lavoro da Signora, conquistato a forza di corsi serali...



Eva ha 26 anni e quel giorno sposa l'uomo con il quale passerà 50 anni della sua vita, ma siamo nel 1938 e il futuro non si preannuncia roseo...



Infatti, la guerra, la fuga, la paura, Eva non sorride su questa foto per una carta d'identità falsa che la salverà dalla deportazione...



Durante la guerra a Lyone, zona libera per poco, prima di scappare in Africa...



Poi la guerra finisce, nascono due figli, il primo in Africa nel 1945, il secondo a Parigi nel 1948...



Nel 1951 si torna in Africa con i figli dopo un anno a Parigi:



In Africa, negli anni '50, Eva lavora 12 ore al giorno ma sa anche divertirsi, è cominciata la "scalata" sociale. Ha cominciato a vendere moda francese a casa, e dopo alcuni anni ha aperto tre negozi in due città diverse.



Nel 1960, ritorno a Parigi e nostalgia dell'Africa, ma Eva continua a lavorare e a costruire la sua personalità di Signora...



Lavorerà fino ai 70 anni. Non concepiva la vita senza lavorare, e a 80 anni, a forza di lavoro ce l'ha fatta: è una Signora dei quartieri alti. Sempre bellissima ed elegante. Questa foto è del giorno del suo ottantesimo compleanno...



Vivrà tranquilla fino a 92 anni, nei quartieri alti di Parigi, ma dopo questa foto del suo novantesimo compleanno non volle mai più farsi fotografare...



Eva riposa nel cimitero di Montparnasse, a Parigi, non lontano da un'altra ragazza nata anche lei nella miseria e diventata una Signora: Edith Piaf, che ammirava tantissimo.
Eva era una donna libera del '900, non sapeva cucinare ma sapeva che la vita va conquistata giorno per giorno.
Eva era mia madre...



12 commenti:

Luvi ha detto...

una persona speciale... anche per chi come me la conosce "solo" dalle foto e da poche tue parole... a volte un racconto potrebbe durare una vita ma anche un attimo e catturare l'essenza, la traccia...

Grazie per questa storia....

Jean-Michel ha detto...

Era un omaggio dovuto...
Tutta la vita l'ho sentita dire: "si parla sempre e solo di lui..." (mio padre...)

:)))

sandra ha detto...

Era un omaggio dovuto...
Tutta la vita l'ho sentita dire: "si parla sempre e solo di lui..." (mio padre...)

Ti adoro JM ,passo il blog a Niccolo'perche' 'non dimentichi!!!
Grazie per i momenti di piacere nel leggerti!!!
E grazie come mamma!!

Jean-Michel ha detto...

Troppo buona, Signora...

:)))

Gatadaplar ha detto...

Bellissime immagini e bellissimi ricordi... Tua mamma mi aiuta a ricordare che tutto si può fare, basta volerlo davvero! Un bacio e un abbraccio al tuo caro ricordo!

Gatadaplar ha detto...

Ah... ti ho trovato passando a trovare Imma (Caffeine for two) e non ti lascio più :)

koala ha detto...

Che storia bellissima e che donna in gamba. Beato te che hai nel DNA la tenacita' che ci vuole ad affrontare la vita!!!
Koala

astrofiammante ha detto...

Una donna da invidiare per la sua forza e un cuore sicuramente grande, due lacrime mi sono scese nel leggere questo racconto che ha saputo trasmettere tanta tenerezza e devozione di figlio. Magari ve ne fosse di questa sensibilità nel mondo,sapremo tutti riconoscere i veri valori della vita.

Jean-Michel ha detto...

Ce ne sono, Astro, ce ne sono...
E' vero però che quando non ci sono più diventano importanti in un altro modo.

:)

Anonimo ha detto...

Mi hai commosso con questo racconto, la tua mamma era una grande donna...

Dida

marcella candido cianchetti ha detto...

che bel post che dovrò ritornare a rileggere x mi sono soffermata a lungo foto dopo foto x capire se nel tempo il sorriso era mutato nonostante le super batoste della vita, poi ho indugiato con il tube di e.piaf e poi ho letto che era tua madre, e sai mi sono fermata a fare considerazioni x mia madre 84 enne anche lei con un sorriso non scalfito,solo un pizzico di bocca + in giù, e batostata dalla vita ecc.... ciao

Jean-Michel ha detto...

Io credo che il sorriso non cambia mai...
In casi gravi si spegne, ma se c'è è sempre uguale tutta la vita.

:)))